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Omicidio Willy e i dibattiti che ne sono seguiti: chiudere le palestre di MMA?

Omicidio Willy e i dibattiti che ne sono seguiti: chiudere le palestre di MMA?

“Chiudere le palestre di MMA”, questo uno dei mantra che sono seguiti dopo il tragico omicidio di Willy Monteiro.

Chiudere le palestre di MMA?

Sono sempre più numerosi gli intellettuali che si occupano del tema e tendono a prendere le distanze da questo sport. Ma cosa distingue l’MMA dagli altri sport? Stando ai detrattori, sarebbero le poche regole, che lo trasformerebbero così in una disciplina violenta.

Ecco, se bastasse ciò come argomentazione, dovremmo avere il mondo pieno di potenziali assassini e chi pratica le arti marziali miste essere un vero e proprio pericolo pubblico, pronto a esplodere. Tuttavia, questa semplificazione, fatta peraltro da persone sempre estremamente attente a cogliere i dettagli e a fare profonde analisi, lascia perplessi. Anche perché le statistiche non sembrano vedere una prevalenza di persone violente al di fuori dello sport che praticano. E cosa risolverebbe chiudere le palestre? Sarebbe solo un modo per rendere frustrate persone che con questo sport hanno una valvola di sfogo, costringendoli a sfogarsi in altri modi.

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Sono molti i rappresentanti di questa disciplina che la svolgono con il massimo rispetto dell’avversario e sono ben consci del rischio che correrebbero gli altri se usassero le loro conoscenze sugli altri. Ma questa distinzione varrebbe anche per chi utilizza le armi (guardie giurate, rappresentanti delle forze dell’Ordine, ecc.).

Naturale che chi possieda armi o competenze specifiche che potrebbero danneggiare gli altri debba essere formato in maniera particolare. Si è tirata in ballo anche la politica, ma anche il fatto che una persona abbia ideologie di Destra o di Sinistra poco influisce sul loro modo di essere. La violenza non ha colori politici e non si può semplificare. Anche nei casi di violenza razziale, la matrice è legata a una mancanza culturale, più che a un credo politico – a meno che non si tratti di una vera e propria idolatria per il nazionalsocialismo o di estremismi vari.

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Certo è che se gli assassini sono veramente le persone incriminate, si può ragionare sulle singole persone, cercando di comprendere meglio che tipo di uomini sono. Le foto mostrano un notevole narcisismo e una costante ostentazione del lusso, che sembra essere più figlia dei tempi che stiamo vivendo che di qualsiasi altra cosa. Ma soltanto chi li conosce bene può fare un’approfondita e fruttuosa analisi, senza banalizzazioni.

Foto di Mirko Zax da Pixabay

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