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Sull’operaio morto in un cantiere a Roma, rispondono i sindacati USB e UGL

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Omicidi sul lavoro, il presidio a Roma ricevuto al Ministero

“Un’altra vittima sul lavoro. A Roma, in un cantiere del centro, ha perso la vita un operaio di 60 anni. Non siamo in presenza di un caso isolato ma di una vera e propria strage quotidiana.

È fondamentale, pertanto, richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro. L’UGL, esprimendo cordoglio ai familiari dell’operaio, chiede al Governo di intervenire per rafforzare la sicurezza sul posto di lavoro. Serve intensificare i controlli, incrementando l’organico degli enti ispettivi e anche l’efficacia degli interventi. Sono urgenti, inoltre, investimenti sulla formazione e sulla cultura della sicurezza sul lavoro al fine di prevenire ulteriori tragedie e salvare le vite dei lavoratori”.

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio.

Leggi anche: Operaio muore in incidente sul lavoro nel centro di Roma

“Non si ferma la mattanza dei lavoratori in Italia: anche oggi un nuovo decesso a Roma, in pieno centro su via Ludovisi, dove un operaio di 60 anni è stato schiacciato da una trivella: l’uomo, che si chiamava Vincenzo Torella, è deceduto sul colpo.

Dalle prime ricostruzioni il camion su cui veniva trasportata la trivella si sarebbe inclinato, travolgendo l’operaio ed uccidendolo.

USB e Rete Iside da tempo portano avanti una campagna per introdurre il reato di omicidio e lesioni gravi o gravissime sul lavoro, diventata una legge di iniziativa popolare insieme ad altre forze politiche e sociali: tutte le info e la procedura di firma online possono essere ritrovate su leggeomicidiosullavoro.it

Siamo convinti che, in questo modo, si porrebbe uno strumento di deterrenza contro quella cultura che nelle misure a tutela di salute e sicurezza vede un costo, da ridurre al minimo per aumentare i profitti.

Denunciamo, inoltre, come a rimanere uccisi sul lavoro siano sempre di più lavoratori avanti con gli anni: il sistema pensionistico, nel nostro paese, è stato massacrato governo dopo governo. Anche in questa legge di bilancio, purtroppo, il governo Meloni sta continuando su questa strada: fare cassa sulle pensioni, una tendenza che deve essere fermata ad ogni costo”.

Lo dichiara in un comunicato stampa l’Unione Sindacale di Base.


Foto di repertorio

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