Cronaca

Attività abusive ed errato stoccaggio di oli esausti: più di 24mila euro di multa per 60 attività commerciali

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Lazio, nasce l'accademia di Polizia Locale: tutti i dettagli

Controlli a tappeto da parte della Polizia di Roma Capitale nel fine settimana nei locali del centro cittadino, con particolare attenzione a Trastevere e Campo de’ Fiori, ma anche Pigneto e rione Monti.

Gli agenti hanno sanzionato, con più di 24 mila euro, oltre 60 attività commerciali per varie irregolarità amministrative riscontrate.

Di particolare rilievo per gli agenti è stato un locale multato a Trastevere, poiché serviva abusivamente ai tavoli pietanze nonostante non avesse le previste autorizzazioni. Lo stesso vale per un altro esercizio commerciale a Rione Monti.

In un locale sempre a Trastevere,  gli operanti hanno scoperto dei lavoratori privi di contratto regolare, motivo per cui è stata inoltrata una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro per i provvedimenti del caso.

In zona Esquilino gli agenti, nell’ambito dei controlli rispetto al corretto smaltimento dei rifiuti che hanno portato a 11 sanzioni nel fine settimana, hanno trovato un ristorante che non stoccava  idoneamente gli oli esausti, multato per questo con una sanzione di oltre 500 euro.  Il responsabile  dovrà presentare regolare contratto stipulato con una ditta preposta allo smaltimento.

Leggi anche: Tentato furto in un noto ristorante su Viale Alessandrino

Molte irregolarità sono state registrate anche per musica ad alto volume e schiamazzi, vendita abusiva in strada, con un sequestro di oltre 1000 articoli  e occupazioni abusive di suolo pubblico. Circa 800 le violazioni per illecite condotte alla guida.


È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura  cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e la  sua  posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Foto di repertorio