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Coordinamento Precarietà e Unità: “Reparti di pediatria al collasso. Ecco cosa chiediamo al Comune di Roma per migliorare la situazione”

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Il Coordinamento Precarietà e Unità ha scritto una nota in merito alla situazione sanitaria correlata al Covid. Leggiamo insieme le loro parole, nello specifico sui reparti di pediatria in Italia, considerati al collasso.

Ecco quali sono le soluzioni proposte dal Coordinamento, che si appella al Comune di Roma:

Reparti di pediatria al collasso

Nelle ultime settimane i reparti di pediatria italiani sono al collasso; il Meyer di Firenze ha lanciato l’allarme insieme al Bambin Gesù di Roma arrivano almeno 20 casi giornalieri di entità variabile di virus sinciziale (VRS).
Il virus colpisce la fascia 0-4 anni ed è particolarmente aggressivo coinvolge l’apparato respiratorio inferiore dei piccoli pazienti con esordio in bronchioliti o nei casi più delicati in polmoniti.

La diffusione purtroppo è aerea e molto rapida tramite goccioline che entrano in contatto tramite starnuti con le mucose dei bimbi; luogo privilegiato dei contagi sono i nidi e le scuole dell’infanzia, noi come Coordinamento Precarietà e Unità intendiamo segnalare la gravità della situazione epidemiologica pari ormai ai livelli pandemici del Covid e di riabbracciare l’idea della gestione in bolle dei piccoli utenti per salvaguardare la loro salute.

Ormai è diventato pesante anche il silenzio o la poca cassa di risonanza di questa problematica rispetto all’entità che rappresenta nelle strutture 0-6 che stanno registrando un calo considerevole di accessi dei bambini.

Ci appelliamo al Comune di Roma affinché possa prendere in mano la situazione attraverso un’operazione di contenimento tramite certificazioni pediatriche costanti, controlli attivi nei triage dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

In conclusione occorre riflettere sull’importanza di un servizio di “supervisione pediatrica” nelle strutture 0-6 capitoline. Come Coordinamento Precarietà e Unità ci siamo rese conto soprattutto con l’emergenza Covid e ora ancor di più con il VRS di quanto sia rilevante la presenza di un pediatra nei nidi e nelle scuole dell’infanzia.

Le educatrici e le insegnanti non posso avere l’onere di dover verificare e contattare le famiglie circa la veridicità delle autocertificazioni che sono uno strumento blando e inefficace per monitorare la condizione di salute dei piccoli utenti e soprattutto per garantirne una vita serena in comunità.

Bisogna combattere la politica di abbandono che è stata abbracciata dai pediatri per arginare la diffusione del VRS ; il problema va risolto alla radice bisogna garantire la socialità, il gioco, la crescita nelle strutture educative incentivando la frequentazione con una politica di prevenzione e non di indifferenza.

Coordinamento Precarietà e Unità si esprime in maniera critica sulla vicenda dei concorsi nido e scuola dell’infanzia del Comune di Roma

Per noi è importante come Coordinamento lanciare questo segnale per rivoluzionare l’attuale sistema di contenimento dell’emergenza sanitaria quindi l’auspicio è che l’assessore alla scuola, il sindaco e il Dipartimento delle politiche educative possano ascoltare le nostre richieste ed aprire un nuovo capitolo di ri progettazione del sistema 0-6.

Coordinamento Precarietà e Unità

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