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Cultura

Roma, la Casa del Cinema riapre le sue sale e i suoi spazi espositivi

“Con la mostra fotografica ‘Magnifici quegli anni. Fotografie sul cinema di Rodrigo Pais dal 1958 al 1970’ da lunedì prossimo riapre la Casa del Cinema. Venerdì 7 poi ripartiranno anche le proiezioni in presenza con una rassegna di titoli rari del cinema italiano degli anni ’30 e ’40. Tornare a vivere insieme gli spazi comuni della cultura vuol dire ritrovarsi come comunità” spiega Lorenza Fruci, Assessora di Roma Capitale alla Crescita culturale.

E’ un impegno che avevamo preso con tutti i nostri spettatori – dice il direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti – e siamo lieti di poter scommettere con loro su una programmazione varia e di lungo periodo”.

Si comincia con l’apertura al pubblico della mostra fotografica  Magnifici quegli anni. Fotografie sul cinema di Rodrigo Pais dal 1958 al 1970, in programma da lunedì alle ore 17.00 e fino al 6 giugno nelle Sale Amidei e Zavattini. A cura dell’Associazione culturale Les ateliers de Cribeau in collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Biblioteca Universitaria di Bologna, l’esposizione raccoglie 56 scatti fotografici realizzati dal fotoreporter Rodrigo Pais (Roma, 1930 – Roma, 2007) nel decennio d’oro del nostro cinema, testimoniando in particolare il proficuo rapporto tra l’industria cinematografica italiana e quella francese. In mostra sono proposti scatti fotografici che ritraggono i grandi degli anni ’60.

Nella stessa settimana torneranno ad accendersi le luci dei proiettori di Casa del Cinema per i primi film con il pubblico in presenza. Venerdì 7 e sabato 8 maggio alle ore 18.00, con Stella del cinema di M. Almirante (1931) e L’orizzonte dipinto di G. Salvini prenderà infatti il via la rassegna Perduti nel buio, un’antologia di titoli rari e imperdibili del cinema italiano degli anni ’30 e ‘40. Si tratta di un progetto editoriale della RIPLEY’S HOME VIDEO che, attraverso la pubblicazione in Dvd di opere del cinema italiano sconosciute, spesso considerate perdute, o nelle versioni originali integrali mai viste, vuole essere un momento di rilettura della storia del cinema italiano, dei suoi generi, dei suoi autori e soprattutto di una immensa attività produttiva successiva alla fine del muto.

Oltre ai titoli citati la rassegna sarà completata da: Ballerine di G. Machaty (1935), Odessa in fiamme di C. Gallone (1942), Corte d’Assise di G. Brignone (1930), Eugenia Grandet di M. Soldati (1946), Pazza di gioia di C. L. Bragaglia (1940), Fiamme sul mare di M. Waszynski 1947), La cena delle beffe di A. Blasetti (1942) e Non ti conosco più di N. Malasomma (1936). La rassegna proseguirà, sempre a cadenza bisettimanale, per tutto il mese di maggio.

Nelle prossime settimane, inoltre, riprenderà la tradizionale collaborazione con il CSC – Cineteca Nazionale che porterà nel mese di maggio alle celebrazioni di Alida Valli 100, una rassegna cinematografica con otto pellicole della filmografia dell’attrice, realizzata in occasione del centenario della sua nascita (il 31 maggio 1921).

Inoltre il direttore della casa del Cinema aggiunge: “Manteniamo la promessa fatta durante il periodo della chiusura: dedicheremo anche un omaggio speciale a Cecilia Mangini, scomparsa da poco, con una selezione dei suoi lavori, finalmente restituiti alla loro dimensione originale: la sala di proiezione”.

Nel rispetto delle norme anticovid, l’ingresso agli spazi espositivi Sergio Amidei Cesare Zavattini è libero e contingentato. Per le sale di proiezione l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, al momento ridotti per garantire il distanziamento di sicurezza tra gli spettatori. La programmazione di Casa del Cinema è promossa da Roma Culture, Dipartimento attività culturali.

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