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Grottaferrata, post Covid: parte la lotta a corruzione e riciclaggio

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“Nel Bilancio di previsione che approveremo nei prossimi giorni il Comune di Grottaferrata ha pianificato ulteriori interventi di salvaguardia del tessuto socio-economico del nostro comune. Avviso Pubblico e lo Sportello antiusura, grazie all’operato del nostro delegato Massimo Morais ci aiuteranno a monitorare in maniera capillare le situazioni di maggiore rischio e sofferenza che purtroppo sussistono”.

Il sindaco è intervenuto al webinar su corruzione e riciclaggio ai tempi del Covid

Con queste parole il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti ha introdotto il webinar La corruzione e il riciclaggio ai tempi del Covid organizzato dall’associazione Avviso Pubblico in collaborazione con la Città di Grottaferrata.

“Abbiamo dimostrato da inizio mandato – ha proseguito Andreotti – di credere nelle azioni portate avanti da Avviso Pubblico, sostenendo le consigliere comunali che si sono adoperate per l’adesione del Comune di Grottaferrata all’associazione e su questa strada intendiamo procedere, anche tenendo conto delle criticità e dei rischi che a causa delle conseguenze della pandemia si fanno ancora più gravi e urgenti”.

“Proprio nella mattinata di ieri – ha detto ancora il sindaco – abbiamo incontrato una delegazione di ristoratori del territorio i quali ci hanno raccontato nel dettaglio il momento che stanno vivendo: si passa da chi fa fatica a pagare le bollette di acqua e luce, a chi non riesce a pagare i fornitori e purtroppo abbiamo anche avuto notizia di situazioni nelle quali vi sono stati avvicinamenti da parte di figure sospette”.

“Oggi i sindaci e le amministrazioni comunali hanno il dovere di difendere le famiglie e i lavoratori da piaghe come l’usura e la criminalità organizzata. Chiediamo alle Regioni e al governo che ci aiutino a prevenire l’insorgere di questo dramma parallelo alla tragedia della pandemia in corso”.

L’evento web è stato moderato dalla dottoressa Claudia Tarascio, segretario generale del Comune di Grottaferrata e ha visto la partecipazione e gli interventi di relatori quali il dottor Giuliano Palagi, direttore generale dell’Agenzia Campana per l’Edilizia residenziale (Acer) che si è soffermato sulla relazione della Dia (Direzione investigativa antimafia) in merito alla penetrazione mafiosa nel territorio del Lazio: dall’incidenza del fenomeno della corruzione alla produzione di anticorpi da parte di aree del territorio stesso, anche grazie a normative come la legge anticorruzione 190 del 2012 che ha portato effetti positivi in senso preventivo. Al contrario Palagi si è mostrato meno convinto sull’eccesso di intenti punitivi riscontrabili nelle normative in materia approvate nella legislatura in corso. “Il contrasto alla corruzione – ha detto –  va contemperato tra azioni di tipo legislativo, amministrativo e di impatto nella società civile”.

Il dottor Roberto Gerardi, segretario generale e direttore generale della Provincia di Lucca e del Comune di Capannori, si è soffermato sugli allarmi che giungono anche dalle polizie internazionali riguardo al rischio concreto che le associazioni criminali mettano le mani sui fondi del piano Next Generation Eu, il cosiddetto Recovery Fund. In questo senso, ha spiegato l’alto funzionario “la Pubblica Amministrazione dovrà conciliare più esigenze concomitanti: spendere le risorse assegnate in tempi rapidi, prevenire la corruzione, contribuire all’emersione del riciclaggio, salvaguardare le imprese rispetto ai tentativi di acquisto da parte della criminalità organizzata oltre che dal fenomeno dell’usura e naturalmente contribuire alla lotta all’evasione fiscale”.

Gerardi ha quindi citato il Rapporto 2019 della Uif (Unità di Informazione Finanziaria) che, giudicando il potenziale della PA, ha ritenuto le attività che si compiono negli uffici come “un tassello rilevante”, in particolare facendo riferimento “ai controlli effettuati dagli Sportelli Unici delle Attività Produttive (Suap) istituiti presso i comuni a valle delle segnalazioni certificate di inizio attività”

“La buona amministrazione – ha concluso il dirigente toscano – passa anche tramite un efficace contributo all’azione di contrasto al riciclaggio. L’attività si collega ad altre che spettano agli enti per contrastare abusivismo, evasione fiscale, contraffazione delle merci, contraffazione dei documenti”.

“Basilare – ha detto ancora – è la condivisione delle informazioni. Importante è avere collegamenti anche con banche dati esterne: Camera di Commercio, Anagrafe tributaria nazionale, Anagrafe Catasto Nazionale, Motorizzazione civile, Inps. Il fine è quello di accrescere l’attrattività del nostro Paese verso investimenti sani”.

Il delegato del Comune di Grottaferrata presso Avviso Pubblico, il dottor Massimo Morais prima di congedare gli ascoltatori, ha sottolineato il valore e l’importanza di eventi simili in relazione alla necessaria formazione e sensibilizzazione dei dipendenti pubblici sulle tematiche oggetto di approfondimento.

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“Una attività nella quale, a prescindere dai ruoli dei singoli, sono fondamentali la sinergia e il gioco di squadra che a Grottaferrata sono state messe in campo grazie all’operato dell’Amministrazione la quale sta dimostrando molta attenzione rispetto ai problemi dei propri cittadini dei quali anche con le attività dello Sportello Antiusura ci accorgiamo quotidianamente, azioni mirate in larga parte sulla prevenzione. Dobbiamo educare alla legalità. Se ognuno farà la propria parte sarà sempre più possibile arrivare a risultati e all’obiettivo di lasciare un mondo un po’migliore di quello che abbiamo trovato”.

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