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Covid-19, ecco la nuova ipotesi: lockdown nel fine settimana per fermare le varianti

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Riccardi e Crisanti, giorni fa, hanno lanciato l’allarme di un nuovo possibile lockdown utile a fermare il coronavirus. Nei prossimi mesi, infatti, potrebbero aprirsi nuovi scenari che, di sicuro, non metteranno tutti d’accordo. Tra questi la possibilità di chiudere il fine settimana.

Lockdown nel fine settimana?: gli esperti vorrebbero altro

La paura più grande, in Italia, sono le varianti del coronavirus. Già in molte zone ci sono stati dei focolai, tanto da costringere qualche presidente di Regione ad adottare misure stringenti, dichiarando zone rosse. Questi discorsi riguardano maggiormente la Lombardia e il Lazio ( con Roccagorga in provincia di Latina). Una situazione non facile insomma che vede anche gli esperti tornare alle luci della ribalta.

Tra questi ci sono sicuramente Walter Ricciardi, consulente e consigliere del Ministro della Salute, e Andrea Crisanti, Direttore di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova. Entrambi, senza mezzi termini, hanno messo davanti agli occhi della politica la necessità di fare un nuovo lockdown in modo da abbassare i vari indici RT e contenere il più possibile le diverse varianti.

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Dal governo, al momento, la risposta sembra negativa ma potrebbe aprirsi una nuova possibilità: lockdown solo nel fine settimana. Come viene riferito da La Stampa, questa ipotesi potrebbe rientrare in un ipotetico piano b, un piano di riserva per cercare di evitare le cosiddette zone rosse.

Non dovremo far altro che aspettare.

Allarme zona arancione nel Lazio?

La situazione, al momento, è nella norma ma quello che preoccupa è, per l’appunto, la variante inglese che da diverso tempo sembra essersi impiantata in quasi tutte le Regioni d’Italia. Dai dati emersi, sembrerebbe che i casi sospetti di variante inglese siano oltre 7 mila. Di questo numero, il 18% sarebbe presente nel Lazio.

Anche in questo caso non resta che aspettare le misure che verranno prese dal governo. La cosa sicura però è che ci aspetteranno dei mesi difficili.

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