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Lazio, zona arancione. Negozi, spostamenti, seconde case, sport, ristoranti e bar. Cosa è possibile fare e cosa no

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Lazio, Zingaretti firma l'ordinanza: dal 23 dicembre mascherine obbligatorie anche all'aperto

L’Italia è nuovamente divisa in fasce di colore. Il Lazio, stando ai numeri dei contagiati da Coronavirus, rientra nella zona arancione.

Cosa è permesso fare e cosa no?

  • I negozi sono tutti aperti, mentre i centri commerciali sono aperti nei giorni feriali e chiusi nei festivi e prefestivi, tranne edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai all’interno dei centri commerciali stessi.
  • I parrucchieri, barbieri e centri estetici sono regolarmente aperti e funzionanti.
  • La consumazione all’interno di bar e ristoranti è vietata. Si può acquistare cibo e bevande da asporto in tutti i locali fino alle 18. Dopo le sei della sera e fino alle 22 solo dai locali con cucina. La consegna a domicilio è permessa senza limiti di orario.

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  • Non si può uscire dal proprio Comune e solo il nucleo familiare può raggiungere la seconda casa.
  • Si possono andare a trovare i parenti ma solo una volta al giorno e in massimo due persone, più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi.
  • Si può fare attività motoria sempre, purché sia individuale o con una distanza di almeno due metri, dalle 5 alle 22. La mascherina è sempre obbligatoria. I centri sportivi sono aperti, al contrario di palestre e piscine. In questi giorni il ministero dello Sport sta trattando con il Cts per l’approvazione delle linee guida che potrebbero consentire le lezioni individuali.

Foto di repertorio