Cronaca

Veroli, fermato pusher del luogo. Picinisco, 38enne aggredisce alcuni operai: a suo avviso, i lavori procedevano a rilento

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Veroli, fermato pusher del luogo. Picinisco, 38enne aggredisce alcuni operai: era stanco dei lavori

Nella tarda serata di ieri, 25 ottobre, a Picinisco, al km 30 della SR 627 della Vandra, in cui sono in corso i lavori per la riapertura di quel tratto stradale a seguito di una frana, un 38enne del luogo è stato deferito in stato di libertà.

La vicenda

L’uomo, già censito per reati contro la persona, in evidente stato di alterazione psicofisica si era introdotto a piedi all’interno del cantiere, iniziando ad inveire con parole minacciose nei confronti di alcuni operai presenti accusandoli di essere troppo lenti nei lavori.

A tali minacce, un 28enne che si trovava alla guida di un mezzo d’opera si è sporto dalla cabina invitando l’uomo a calmarsi, ma quest’ultimo in tutta risposta, ha estratto dalla tasca un coltello a serramanico, sferrando un fendente dal basso verso la parte alta della cabina del mezzo. Solo la prontezza di riflessi dell’operaio ha impedito il peggio in quanto il giovane si è coperto prontamente con il braccio, indietreggiando verso l’interno della cabina. Il 28enne è stato comunque colpito al gomito, riportando una ferita da taglio giudicata guaribile in 7 giorni dal pronto soccorso dell’Ospedale di Sora.

L’aggressore, datosi alla fuga dopo aver sferrato il colpo, è stato successivamente rintracciato presso la propria abitazione dal personale della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino. Lo stesso, espletate le formalità di rito, veniva deferito in stato di libertà per “minacce aggravate, lesioni personali ed interruzione di servizio di pubblica necessità”.

Sempre a Picinisco, i militari della locale Stazione, coadiuvati da quelli della Sezione Radiomobile della Compagna di Cassino, nel corso di servizi per il controllo del territorio tesi particolarmente alla prevenzione dei reati predatori predisposti a seguito di alcuni furti commessi ai danni di attività commerciali del luogo e comuni limitrofi, hanno proceduto al controllo nei pressi della SR 627 della Vandra, di un SUV con a bordo quattro soggetti tutti, residenti nella provincia di Roma, che non erano in grado di fornire valida giustificazione della loro presenza in loco. A carico degli stessi, tutti già censiti per reati contro il patrimonio, è stata avanzata la proposta per l’irrogazione della misura del F.V.O. con divieto di ritorno per tre anni nei Comuni di Picinisco, San Biagio Saracinisco, Sant’Elia Fiumerapido e Vallerotonda.

Uomo fermato per spaccio a Veroli

La scorsa notte a Veroli, i militari della Stazione Carabinieri di Boville Ernica su richiesta dei genitori sono intervenuti presso l’abitazione di un 34enne del luogo già censito per reati per stupefacenti e furto, in quanto l’uomo si trovava in evidente stato di alterazione.

Giunti sul posto gli operanti casualmente hanno notato sulla scrivania della camera da letto dell’uomo un barattolo con all’interno quasi un etto di marijuana, pertanto hanno eseguito una perquisizione che ha permesso di rinvenire, sempre nella medesima stanza, ulteriori 4 grammi della stessa sostanza già suddivisa in due dosi, nonché 42 bustine di cellophane e 2 bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento dello stupefacente, oltre alla somma contante di 500 euro ritenuta verosimilmente un guadagno dello spaccio, il tutto sottoposto a sequestro.

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L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari.

Controllo di attività commerciali a Trevi nel Lazio

A Trevi nel Lazio, i militari della locale Stazione unitamente a quelli del NAS di Latina, hanno proceduto al controllo di alcune attività commerciali di quel centro al fine di verificare le condizioni igienico sanitarie dei locali, elevando sanzioni per un ammontare di 6.000 euro per carenza dei requisiti igienico sanitari, mancanza di sorveglianza dei locali adibiti a pubblici esercizi ed alla somministrazione di alimenti e bevande e mancanza di tracciabilità degli alimenti. Per quest’ultima infrazione sono stati sottoposti a sequestro 350 chilogrammi di alimenti congelati.