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Tor Bella Monaca, sgominata banda che gestiva lo spaccio: 15 arresti

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Prosegue il contrasto dei Carabinieri della Capitale alle piazze di spaccio nel quartiere di Tor Bella Monaca. Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto di 15 persone (tra cui due donne), ritenute appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanza stupefacente del tipo cocaina, radicata nella città di Roma con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Ecco cosa è successo a Tor Bella Monaca

Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e dalla DDA nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere.

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Tali operazioni testimoniano non solo la costante attenzione degli inquirenti al fenomeno delittuoso ma altresì la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive di importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali, individuando, immediatamente, i nuovi vertici, al fine reprimere, “ab origine” qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

AGGIORNAMENTO:

A seguito di serrate e complesse indagini, dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 15 soggetti (tra cui 2 donne), appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanza stupefacente del tipo cocaina, radicata nella città di Roma con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Le indagini, condotte dal settembre 2017 al maggio 2018, traggono origine da due precedenti segmenti investigativi, convenzionalmente noti come “TORRI GEMELLE” e “TORRI GEMELLE 2” che avevano rispettivamente consentito, ai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, di dare esecuzione a 33 misure cautelari personali (nel giugno del 2016) ed altrettante 20 analoghe misure (nel giugno del 2018) a carico di altrettanti soggetti appartenenti ad un’ ampia e strutturata organizzazione criminale facente capo ad un giovane pregiudicato 28enne del luogo, dedita allo spaccio di sostanza stupefacente di vario genere davanti alle palazzine popolari ubicate tra il civico N.322 e N.338 di Via San Biagio Platani, nel quartiere romano di Tor Bella Monaca.

L’attività investigativa ha consentito di cristallizzare una pericolosa capacità evolutiva dell’associazione criminale, dimostratasi in grado di adattare il proprio organigramma con duttilità e rapidità tali da non inficiarne il volume d’affari, nonostante lo stato detentivo dei vertici.

In particolare, si è acclarato come – a seguito del forte ridimensionamento dovuto alle citate indagini – la gestione del sodalizio fosse stata affidata ad un giovane 26enne, con precedenti, del posto (ora in carcere)  che, benché ristretto al regime degli arresti domiciliari, aveva adattato la propria abitazione a vera e propria base logistica delle attività di spaccio poi materialmente espletate in via San Biagio Platani, mediante una buona rete di collaboratori e sodali, in ampio numero minori degli anni diciotto. Nel corso delle indagini è stato anche accertato un tentativo di estorsione da parte del 26enne in danno di un acquirente “moroso” per precedenti debiti di droga minacciato di “ripercussioni” tali da farlo temere per la propria incolumità.

Le intercettazioni ambientali captate all’interno dell’abitazione del giovane ai domiciliari – indicato dai sodali come un vero e proprio datore di lavoro – hanno permesso di cristallizzare le varie fasi delle attività di spaccio (dalla preparazione e dal confezionamento degli involucri alla consegna delle dosi, sino ad arrivare alle operazioni di contabilità di fine turno) e di monitorare la costante evoluzione del sodalizio, al vertice del quale – dal novembre del 2017 – entrava  “in società“ un pericoloso malvivente 28enne del posto – che benché scarcerato da pochi giorni – si dimostrava immediatamente disponibile all’ampliamento delle attività di spaccio, articolata su turni h24, e all’incremento degli introiti, apportando al sodalizio la commercializzazione anche di eroina, oltre che di cocaina ed hashish.

Le medesime intercettazioni delle conversazioni avvenute presso l’abitazione del giovane hanno permesso di raccogliere elementi di reità anche a carico di altri malviventi del posto dediti ad analoghe attività di spaccio in un’altra nota piazza di stupefacenti sita in Roma, Largo Ferruccio Mengaroni e facenti parte di una più ampia consorteria criminale da poco disarticolata nell’ambito dell’indagine “GERICO2”, conclusa dai Carabinieri nel giugno di quest’anno.

Tra i destinatari di misura cautelare, risulta anche il precedente “capo” del sodalizio criminale, arrestato nelle prime tranche di indagini, il quale, pur non implicandosi in condotte materiali di vendita di stupefacente e di organizzazione delle attività di spaccio, ha continuato a partecipare alla vita del sodalizio, mantenendo i rapporti con gli attuali vertici, vantando un riconosciuto diritto di esclusiva, per il quale richiedeva un corrispettivo economico. L’attività ha anche permesso di evidenziare le figure di altri due pregiudicati romani, un 29enne ed un 28enne rispettivamente identificati quali fornitori di cocaina ed hashish.

Tra gli arrestati anche un altro 28enne pregiudicato del quartiere, nipote di uno dei capi del sodalizio, responsabile di aver detenuto un’arma comune da sparo, provento di furto, e di averla utilizzata per un regolamento di conti per questioni di droga nei confronti di un giovane malvivente del posto, all’epoca dei fatti minore degli anni diciotto.

Secondo la ricostruzione emersa, quest’ultimo sarebbe riuscito a disarmare l’odierno arrestato e si sarebbe dato alla fuga facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.

Il minore veniva poi rintracciato nelle ore successive dagli stessi Carabinieri proprio nel mentre, armato della stessa pistola, stava per andarsi a vendicare del torto subito.

Nel corso dell’indagine sono già state arrestate in flagranza 6 persone e recuperati oltre un chilo di cocaina, circa 300 grammi di eroina nonché venivano documentati oltre cinquanta episodi di spaccio al giorno.

Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e dalla DDA nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere. Tali operazioni testimoniano non solo la costante attenzione degli inquirenti al fenomeno delittuoso ma altresì la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive di importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali, individuando, immediatamente, i nuovi vertici, al fine reprimere, “ab origine” qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

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