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Colleferro, un testimone confessa: “Willy colpito prima da un calcio e poi da un pugno in testa”

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Parla ai microfoni di Fanpage.it un giovane di Colleferro (che preferisce restare anonimo) presente la sera della morte di Willy Monteiro Duarte.

Omicidio Willy, arrivano nuove testimonianze

Il ragazzo si trovava proprio nella piazza teatro dell’omicidio e ha assistito a tutte le fasi che hanno portato al decesso del giovane di Paliano. Nei giorni scorsi il testimone si è recato dai carabinieri per raccontare ciò che ha visto, dal primo litigio avvenuto fuori dai locali di Colleferro fino all’arrivo disperato dei soccorsi dopo il pestaggio.

Il testimone spiega che tutto è iniziato “tra le 2,30 e le 3 per una cavolata, un apprezzamento a una ragazza. La cosa non è finita lì: B. a un certo punto è andato a sferrare un cazzotto a un ragazzo del posto, un amico della ragazza. B. cercava di scappare, di non farsi vedere perché aveva capito di aver fatto una cavolata. In pratica tutti i ragazzi del posto stavano cercando lui”. […] “Sembrava la solita scazzottata del sabato sera. – continua il testimone – Mentre la cosa sembrava finita, si sente una macchina, un suv arrivare a 100 all’ora. Qualcuno ha urlato: ‘I fratelli B.’.

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E la la gente è scappata”. Dal suv “è sceso per primo G. e ha sferrato un calcio a Willy, ce l’ho ancora impresso nella mente, Willy ha provato a rialzarsi, ma purtroppo prende un’altra botta ed è andato giù, con un cazzotto alla tempia, perché è stato un cazzotto alla tempia a mandarlo giù. Poi c’è stata molta confusione”. Il testimone racconta inoltre del ritardo nei soccorsi:  “L’ambulanza non arrivava, sarà arrivata dopo 30 o 35 minuti”.