Cronaca

Le liti, gli eccessi, la tragedia: a Colleferro il problema legalità diventa un’emergenza

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Le liti, gli eccessi, la tragedia: a Colleferro il problema legalità diventa un'emergenza

Liti sempre più frequenti, chiasso, schiamazzi e talvolta anche qualche rissa. Fino ad arrivare al punto di non ritorno, un epilogo tragico che ha visto coinvolto un ragazzo di soli 21 anni, la cui unica colpa potrebbe essere stata solo quella di tentare di calmare una situazione che si stava facendo delicata.

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La morte di Willy Montero Duarte ha dato inevitabilmente un profondo segnare di risveglio a quanti non volevano prestare attenzione al cosiddetto fenomeno della “movida” colleferrina, sempre più protagonista di diatribe e discussioni varie a causa degli eccessi che vedono protagonisti i suoi giovani frequentatori.

I primi a chiedere maggiori controlli e sicurezza sono gli stessi gestori dei locali. Nonostante la presenza della vigilanza privata, sono sempre più frequenti le litigate e gli episodi in cui spesso sale la tensione. Battibecchi che normalmente si concludono nel giro di qualche minuto, ma che costituiscono un termometro del crescente clima da far west che si respira nella zona, specie tra i giovanissimi.

L’AGGRESSIONE A WILLY E LA RISSA FATALE

Proprio sugli sviluppi di uno dei citati episodi è nata la rissa che ha visto poi consumarsi la tragedia in cui a farne le spese è stato il povero Willy. Il battibecco sarebbe nato inizialmente tra il gruppo di ragazzi di Artena e gli amici del 21enne. Una discussione che ha preso corpo e si è successivamente spostata nei giardini di Largo Oberdan, un luogo molto vicino alla caserma dei Carabinieri ma che rimane allo stesso tempo anche appartato per via della scarsa illuminazione.

Willy, che si trovava nel parco senza tuttavia essere coinvolto nel litigio, avrebbe quindi cercato di far da paciere, facendo presenti i futili motivi dai quali si sarebbe innestata la rissa. Un’opera di mediazione che, invece, gli è risultata fatale, visto che i suoi carnefici lo hanno accerchiato e letteralmente massacrato di botte, abbandonandolo sul posto.

Gli aggressori sono stati individuati in un bar di Artena, mentre stavano bevendo in tutta tranquillità come se nulla fosse successo.

Le persone fermate sembrano essere 4: sono al momento ancora in corso gli interrogatori per cercare di ricostruire l’esatta dinamica di quanto successo.