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UGL sull’assistente civico: “ANCI e Governo pensino piuttosto a potenziare ed armonizzare le polizie locali”

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Assistente civicoUGL: “ANCI e Governo pensino piuttosto a potenziare ed armonizzare le polizie locali”.

Il comunicato UGL

Non si placano le polemiche sulla figura, annunciata nei giorni scorsi dell’assistente civico, il cui prossimo bando per 60.000 persone è stato annunciato da ANCI e Governo ma le cui funzioni e prerogative rimangono tutt’ora indefinite.

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Sul tema sono intervenute le associazioni di categoria delle Polizie Locali, con una nota congiunta del Coordinatore Romano UGL Marco Milani ed il Presidente dell’Arvu Europea Mauro Cordova che dichiarano:

“Dopo aver appreso dagli organi di stampa dell’iniziativa circa io reperimento di 60000 volontari incaricati tra l’altro di controllare il rispetto della “distanza sociale” in luoghi pubblici tra cittadini, non possiamo non esprimere le seguenti considerazioni: Le attività di vigilanza e controllo nei luoghi pubblici nel nostro ordinamento, spettano per definizione alle forze di Polizia, Nazionali e Locali, i cui requisiti ed idoneità alle qualifiche, vengono garantiti dall’assunto Costituzionale che alla Pubblica Amministrazione si accede tramite concorso. Esprimiamo perplessità anche sulla tempistica sul reclutamento di un cosí elevato numero di reclutamento di ausiliari di Protezione Civile, che ricordiamo essere un’istituzione per la gestione dello stato di emergenza, che però sembra destinato ad esaurirsi il 31 Luglio prossimo venturo. Domandiamo inoltre a Governo ed Associazione Nazionale dei Comuni Italiani se le inevitabili risorse, previste per reclutare e formare gli annunciati 60000 volontari, nonché le future spese correnti dei relativi rimborsi spese, non sarebbero state più efficienti nel colmare le gravi lacune delle Polizie Locali d’Italia, anche in considerazione dello straordinario e qualificato contributo dalle stesse prodotto in questi mesi di contrasto al Covid-19. La necessità di una legge di riforma della categoria attesa da oltre trent’anni, ad un intervento sulle preoccupanti carenze degli organici dei Comuni Italiani, sono i veri temi da affrontare per garantire la capillare presenza delle istituzioni e del rispetto delle regole sul territorio, presenza certamente piú qualificata di 60000 “suggeritori” dalle indefinite funzioni e competenze.” Concludono i caschi bianchi.

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