Cronaca

Ciociaria, inosservanze al DPCM sul Coronavirus: sanzionate 37 persone

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Atina, 49enne del Cassinato pizzicato alla guida di un'auto intestata a un'altra persona senza copertura assicurativa

Continuano, incessantemente, i controlli disposti da questo Comando Provinciale,  soprattutto in vista delle imminenti ricorrenze pasquali,  tesi a contrastare l’inosservanza delle disposizioni inerenti all’emergenza nazionale COVID-19.  Nell’ambito di tali servizi nella giornata di ieri, i Reparti dipendenti, in tutte le loro articolazioni operative sanzionavano amministrativamente per il “mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al D.L. 19/2020”, complessivamente 37 persone.

Ecco i dettagli

nel territorio del Comando Compagnia Carabinieri di Frosinonevenivano sanzionate complessivamente 6 persone  poiché, fermate mentre si aggiravano a piedi od a bordo di autovetture nelle vie dei comuni di residenza ( e lontano dalle loro abitazioni) , non fornivano una plausibile giustificazione rientrante nei casi di urgenza e necessità. Tra queste, inoltre:

 una 23 enne di Sgurgola, veniva anche deferita in stato di libertà alla competente A.G. poiché, oltre ad aver reiterato la violazione contenitiva COVID -19, si rendeva responsabile del reato di “inosservanza al F.V.O” dal Comune di Frosinone a cui era sottoposta;

una 30enne del capoluogo, veniva anche sanzionata amministrativamente poiché, fermata alla guida di un veicolo ed a seguito del successivo controllo, i militari operanti accertavano che la stessa si rendeva responsabile dell’infrazione di “guida senza patente” poiché mai conseguita;

Dall’inizio dell’emergenza nazionale COVID-19 i militari dipendenti la Compagnia Carabinieri di Frosinone hanno effettuato controlli nei confronti di 828 esercizi pubblici ed oltre 3.700 persone.

  • nel territorio del Comando Compagnia Carabinieri di Alatri, venivano sanzionate complessivamente 4 persone poiché, a seguito di un controllo non fornivano una motivazione plausibile che potesse giustificare sia la loro lontananza dalle rispettive abitazioni che lo stato di necessità ed urgenza. Nel particolare:

Un 56enne residente in Vico Nel Lazio poiché, fermato in Alatri mentre era alla guida di un veicolo, riferiva di essere giunto in quel comune per la consegna della polizza assicuratrice ad un parroco;

Due 21enni, uno di nazionalità tedesca e l’altro di nazionalità albanese, entrambi residenti in Veroli poiché, fermati nel comune di Veroli mentre erano alla guida delle rispettive autovetture, dichiaravano di essersi allontanati dalla loro abitazione per fare degli asparagi;

Un 30enne, residente in Veroli poiché, fermato mentre era alla guida di un veicolo, dichiarava di essersi allontanato dalla sua abitazione per “distrarsi”.

Nel corso dell’intero servizio inoltre, venivano controllati nr. 2 esercizi pubblici e 141 persone (tra le quali figurano le citate 4 persone sanzionate amministrativamente).

  • nel territorio del Comando Compagnia Carabinieri di Anagni, venivano sanzionate complessivamente 3 persone poiché, fermate e sottoposte ad un controllo, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazioni fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;
  • nel territorio del Comando Compagnia Carabinieri di Cassinovenivano sanzionate complessivamente 24 persone  poiché, fermate mentre si aggiravano a piedi od a bordo di autovetture non fornivano una plausibile giustificazione rientrante nei casi di urgenza e necessità.   Nel particolare,  19  venivano fermate nel Comune di Cassino, 3 nel comune di Cervaro e 2 nel comune di Piedimonte San Germano. Inoltre,  tra quelle sanzionate nel Comune di Cassino,  un 53nne residente nella Provincia di Napoli (già gravato da vicende per guida senza patente e porto abusivo di armi) veniva anche proposto, ricorrendone i presupposti di legge, per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con F.V.O., con divieto di far ritorno nel Comune di Cassino per anni tre.

Inoltre, a seguito dell’attività di controllo nei confronti di attività commerciali site in Cassino, i militari operanti:

proponevano la chiusura da 5 a 30 giorni nei confronti di un esercizio pubblico adibito” alla lavorazione di latticini” poiché sia i dipendenti che il titolare   (proveniente dalla Provincia di Caserta e rientrante nelle 19  persone sanzionate per aver violate le misure contenitive COVID -19), venivano sorpresi mentre manipolavano gli alimenti senza indossare i dispositivi individuali di protezione (guanti e mascherine) come previsto;

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disponevano la chiusura per 5 giorni di un esercizio pubblico adibito alla vendita di “tessuti di arredo e biancheria” poiché, contrariamente a quanto disposto, veniva dal Decreto per il contenimento COVID-19, veniva trovato aperto.