Attualità

Colleferro, Sanna sui lavoratori Lazio Ambiente: “Avanzate proposte di ricollocamento, no a strumentalizzazioni del centro destra”

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Lazio Ambiente, accordo tra sindacati e Regione: 129 dipendenti in fase di ricollocamento

“Assieme ai Sindaci di Valmontone, Segni, Labico, Genazzano, Gavignano e Gorga ho partecipato all’audizione in Commissione Lavoro convocata dalla Presidente Mattia, che ringrazio. Audizione alla quale erano presenti oltre all’Assessore Di Bernardino, anche molti consiglieri regionali, sigle sindacali e lavoratori.  Al netto di qualche esuberanza iniziale, dovuta soprattutto a qualche consigliere leghista che “fomentava all’ingresso”, la riunione è stata costruttiva”. Queste le parole del Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna al termine dell’incontro tenutosi presso la Regione Lazio e che aveva come tema centrale la questione del ricollocamento dei lavoratori dopo lo “sfratto” realizzatosi con la chiusura della discarica di Colle Fagiolara.

LEGGI ANCHE: Roma, manifestazione sotto la Pisana dei lavoratori di Lazio Ambiente

“Come Sindaci – continua Sanna – abbiamo ricordato i nostri sforzi sia nella nascita del Consorzio Minerva (attraverso la quale abbiamo assorbito decine di lavoratori tra diretti ed indiretti) sia come enti debitori che hanno sempre saldato e stanno saldando le spettanze dovute per raccolta e spazzamento prima dell’inizio di Minerva. L’Assessore Di Bernardino ha parlato di 6 proposte di ricollocamento e solo in conclusione ha citato gli ammortizzatori sociali.

Auspico che l’approvazione del collegato da parte del Consiglio Regionale sia occasione per concretizzare le 6 proposte senza ricorrere in nessun caso agli ammortizzatori sociali. Mi risulta che già domani i consiglieri regionali si incontreranno per tentare questa soluzione e che già giovedì la giunta incontrerà i sindacati. Chiedo a tutti i lavoratori di non farsi strumentalizzare dagli esponenti del centro destra locale che oggi li fomentava contro di noi fino a giungere ad aggressioni verbali di vario genere che non sono degne di un confronto civile. Comprendiamo le loro preoccupazioni e con la solita caparbietà troveremo una soluzione stabile e duratura.

La Regione ha affermato che nessuno sarà licenziato e che saranno pagati anche gli stipendi di febbraio affinchè si possa chiudere positivamente la trattativa in quest’ultimo mese di tempo.

Pur comprendendo alcuni toni da campagna elettorale invito tutti ad un più ampio senso della responsabilità, ricordando che la chiusura di inceneritori e discarica sono stati obiettivi auspicati condivisi con tutte le comunità della Valle del Sacco e che il baratto tra ambiente/salute e lavoro non può ancora condizionare le scelte del nostro territorio. Come Comune abbiamo già dato la disponibilità alla gestione del post mortem della discarica impiegando i lavoratori già addetti nel sito”.