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Colleferro, mostra itinerante di Mauro Biani sul tema delle migrazioni e delle morti nel Mediterraneo: nessuno potrà dire non sapevo

Colleferro mostra Mauro Biani

Approda a Colleferro la mostra itinerante “Mediterraneo: nessuno potrà dire non sapevo“, una nutrita selezione di vignette di Mauro Biani sul tema delle migrazioni e delle morti nel Mediterraneo.

Mostra di Biani a Colleferro

La mostra sarà inaugurata venerdì 31 gennaio alle 15:30 presso il liceo “Guglielmo Marconi” di Colleferro che la ospiterà fino al 15 febbraio (visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, e il sabato dalle 9:30 alle 12:30).
Il giorno dell’inaugurazione Mauro Biani dialogherà con la presidente della sezione Anpi di Colleferro “La Staffetta Partigiana” Amalia Perfetti, con il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, con il dirigente scolastico del liceo Marconi Antonio Sapone, con le studentesse e gli studenti della scuola e con quanti vorranno intervenire. Sia l’inaugurazione che la mostra sono aperti al pubblico.

La mostra, che ci interroga sul bisogno straziante di un’umanità che sembra essersi persa, è stata realizzata dai Comitati provinciali Anpi di Novara, Brescia e Rovigo e dalle Sezioni Anpi di Colleferro (RM), Genazzano (RM), Verzuolo e Valle Varaita (CN), insieme all’Associazione culturale “Stella Alpina” e in collaborazione con People, la casa editrice che ha pubblicato l’ultimo libro di Biani, La banalità del ma, da cui sono tratte parte delle vignette.

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“Come siamo diventati così miserabili? Come ha fatto un popolo di migranti, di persone costrette a fuggire a milioni dalla fame, dalla povertà, dalla guerra, o semplicemente di persone alla ricerca di migliori opportunità, a diventare così cinico e insensibile, quando non apertamente ostile e rancoroso, nei confronti di chi sta subendo oggi un destino persino peggiore di quello dei nostri antenati? Le migrazioni, il razzismo, la paura, la violenza. Questi anni di grande transizione sembrano aver trasformato in normale, persino banale, ciò che solo pochi anni fa avremmo trovato folle, orrendo. La matita di Mauro Biani, affilata e poetica, amara e ironica, racconta questo mutamento, con la sua satira che, senza mai ergersi a giudice, non fa sconti a nessuno.”

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