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Segni, cimitero al buio e bollette “accese”: la rivolta dei residenti

Tombe al buio, ma bollette “accese”. E’ la curiosa situazione nella quale versa il cimitero del Comune di Segni, nel quale ormai da diverso tempo molte zone sono rimaste prive della luce. Una situazione per la quale sembra ancora lontana una soluzione definitiva, nonostante le numerose segnalazioni e le proteste dei cittadini che lamentano il disagio ogni qual volta si recano a far visita ai loculi dei propri cari.

A rendere ancora più effervescente la diatriba ci si è messo poi anche l’arrivo della consueta bolletta per il canone della corrente elettrica, che ammonta a 40 euro complessivi per 2 anni di servizio (20 euro l’anno). L’insoddisfazione è diventata sempre più latente e potrebbe sfociare anche in una protesta di massa, con il blocco dei pagamenti fino a quando non verrà ripristinato il servizio.

In molti sono già ricorsi a soluzioni alternative, ritornando ad acquistare i famosi lumini di cera. La questione dunque è ancora viva e il braccio di ferro, probabilmente, proseguirà ancora a lungo.

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