Cronaca

Pontecorvo, scoperta gestione illecita di rifiuti provenienti da un impianto di compostaggio

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Nella mattinata odierna i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno proceduto al sequestro di terreni e mezzi nell’ambito di una complessa indagine su una presunta gestione illecita di rifiuti.

In particolare l’indagine ha avuto ad oggetto lo smaltimento di “ammendante compostato misto” proveniente da un impianto di compostaggio, che è stato accertato dagli organi tecnici non avere le caratteristiche per essere classificato tale, ma trattasi invece di un vero e proprio rifiuto.

L’operazione è stata coordinata dalla Procura della repubblica di Cassino che ha messo nel mirino lo smaltimento di “ammendante compostato misto” proveniente da un impianto di compostaggio del territorio che è dagli aesami è risultato essere, invece, un vero e proprio rifiuto. Gli accertamenti del NIPAAF sono partiti la scorsa estate, a seguito di segnalazione da parte dei cittadini in merito a un cumulo di materiale sversato in un terreno nel Comune di Pontecorvo, dal quale provenivano odori nauseabondi. Tale materiale, classificato come “ammendante” compostato misto”, risultava avere le caratteristiche di un rifiuto, e come tale doveva essere smaltito, escludendo lo spandimento sul terreno.

Trattandosi di parte di un lotto di materiale proveniente dall’impianto di compostaggio, i Carabinieri Forestali hanno verificato che il resto del materiale, complessivamente 315.160 kg, era stato sversato in altri terreni siti nei Comuni di Cassino, Colfelice, Piedimonte San Germano e Cervaro. In alcuni casi vi erano ancora i cumuli ammassati, mentre in altri il rifiuto era stato sparso, risultando ormai inscindibile da tali terreni. Nei cumuli non ancora sparsi addirittura era visibile la presenza di materiale plastico.

All’esito delle indagini, dunque, il GIP di Cassino ha ritenuto di sequestrare sia i terreni sui quali è stato sparso il materiale riclassificato come rifiuto, sia i cumuli ancora presenti ma non sparsi, nonché i mezzi che sono serviti al trasporto di tale materiale. Nove le persone indagate, tra proprietari del terreno e responsabili dell’impianto, destinatarie altresì dell’avviso di conclusione delle indagini.