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Roma. Proseguono le indagini sulla morte di Anastasia e Andromeda, la mamma e la bimba trovate a Villa Pamphili

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Roma – Hanno un nome la madre e la bambine ritrovate morte a Villa Pamphili lo scorso 7 giugno: sono Anastasia Trofimova e la piccola Andromeda.

Roma. Proseguono le indagini sulla morte di Anastasia e Andromeda, la mamma e la bimba trovate a Villa Pamphili: il punto sulla situazione

Le identità sono state scoperte grazie alla trasmissione Rai, Chi l’ha visto?: la madre della vittima, grazie ad una sua conoscenza, si è messa in contatto con il noto programma, che poi ha inviato tutte le informazioni gli inquirenti.

Le indagini proseguono quindi senza sosta.

Charles Frank Kaufmann, alias Rexal Ford, l’uomo che viaggiava con le vittime, sarebbe indagato per duplice omicidio: attualmente, l’uomo si trova nel carcere di Larissa, in Grecia, in attesa dell’estradizione. Stando alle ipotesi diffuse in questi ultimi giorni, Kaufmann avrebbe ucciso la piccola Andromeda strangolandola; per Anastasia, la madre della bambina, le cause della morte sono ancora da accertare. Si ipotizza che la donna sia stata soffocata ma si aspettano le conferme delle analisi forensi.

In passato l’uomo, 46enne californiano, era stato già attenzionato alle autorità e arrestato per violenza domestica e aggressione; in Italia, Kaufmann voleva inserirsi nell’ambiente cinematografico romano e aveva ottenuto un finanziamento da oltre 800mila euro per un film mai realizzato.

La madre di Anastasia potrebbe essere presto ascoltata dagli inquirenti italiani. Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda.

Foto che ritrae Anastasia e Andromeda dalla pagina Facebook di Chi l’ha visto?


Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.