Cronaca

Rocca Priora, villa utilizzata come centrale di spaccio. Maxi operazione ai Castelli Romani

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Ingente ‘bottino’ rinvenuto e sequestrato dagli uomini della Polizia di Stato del commissariato Marino a seguito di una specifica attività d’indagine nella zona di Ardea. I primi accertamenti hanno consentito di risalire ad un ragazzo che, a bordo di una potente BMW, faceva spola tra un’abitazione di Via di Morena ed una ad Ardea, in una zona residenziale, all’interno di un villino delimitato da una recinzione in muratura e due cancelli in ferro che ne impedivano la visuale dall’esterno.

Così gli agenti, considerata l’invalicabilità dell’edificio, dovuta alla conformazione, dopo aver atteso che qualcuno uscisse da uno dei cancelli, sono riusciti ad accedere all’interno cogliendo di sorpresa gli occupanti, un ragazzo di 22 anni ed una ragazza di 21, entrambi italiani. 43,5 Kg di Hashish suddivisi in diversi panetti, quasi 2 etti di cocaina ed un importo di oltre 3 mila Euro, assieme a materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione quanto rinvenuto e sequestrato dai poliziotti i quali, nel prosieguo dell’attività, hanno anche rinvenuto 1 pistola Beretta 6.35 con il relativo munizionamento di 13 proiettili, 1 pistola Bruni 92/S replica con canna alterata ed 1 pistola Revolver P.A.K. 9 mm. Ultimate le indagini, i due ragazzi sono stati arrestati.

I dettagli

Nel comune di Rocca Priora, invece, all’interno di una villa, sono stati gli uomini della Polizia di Stato dell’VIII° Distretto Tor Carbone ad intervenire, sempre nell’ambito delle attività di contrasto legate agli stupefacenti. L’indagine ha portato gli investigatori, dopo specifici servizi di osservazione ed appostamento, ad individuare una villa utilizzata come base di spaccio. All’interno della struttura è stata trovata una donna di 33 anni con il suo figlio piccolo, nei cui giochi i poliziotti hanno rinvenuto quasi un etto di cocaina, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione ed una somma di oltre 2 mila Euro. Al termine dell’operazione, la 33enne romena è stata arrestata perché gravemente indiziata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Mentre sono stati gli uomini della Polizia di Stato del commissariato Colleferro, a seguito di attività info-investigative, a trarre in arresto, nei pressi del fiume Sacco in via Romana, un cittadino albanese di 32 anni, L’uomo è stato sorpreso dai poliziotti nell’atto di uno scambio di droga/soldi mentre era a bordo della sua autovettura. Lo stesso, accortosi della presenza degli uomini del commissariato, ha provato a disfarsi di alcuni involucri gettandoli sotto una macchina, ma sono stati prontamente recuperati dagli agenti. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire, oltre alla cocaina, un bilancino di precisione ed una somma di 1100 Euro. L’uomo è stato arrestato.

Nella località di Genzano, infine, gli agenti del locale commissariato, dopo un’accurata attività d’indagine, nelle zone comprese tra Velletri e Genzano di Roma, hanno fermato a bordo di una macchina un 35enne il quale, sin da subito, si è mostrato insofferente al controllo di Polizia. L’accertamento accurato da parte degli agenti ha permesso di rinvenire una quantità di hashish celata all’interno del marsupio. Viste le circostanze, i poliziotti hanno così esteso la perquisizione anche al domicilio del fermato dove sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori grammi di hashish, oltre a marijuana, 1 bilancino di precisione, 3 coltelli intrisi di sostanza stupefacente, tre bottiglie di fertilizzante e 7 vasi di infiorescenze di marijuana. Il 35enne è stato arrestato ed a seguito della convalida da parte del G.I.P. è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.