Attualità

Giubileo di Roma, “Faccia da Pane” racconta tutti i poveri sfamati ogni giorno

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin

Ha come titolo “Faccia da pane” la mostra fotografica curata dalle ACLI di Roma e provincia in occasione del Giubileo della Misericordia che è stata inaugurata lo scorso 6 giugno nella storica sede di Eataly a Ostiense a Roma.

L’iniziativa rappresenta un percorso narrativo tra immagini e parole attraverso i volti, i luoghi e i gesti del progetto “il pane A Chi Serve 2.0” grazie al quale le Acli di Roma in un anno sono riuscite a recuperare 40.000 kg di pane, ridistribuiti poi agli enti di carità della Capitale.

Sono oltre 50 gli scatti fotografici curati da Cristian Gennari e Massimo Camussi che raccontano una straordinaria esperienza di solidarietà e misericordia. In particolare nell’ultima sezione c’è anche spazio per i volontari, i forni, dei quali proprio Eataly è uno dei più rappresentativi, e le principali associazioni che partecipano al progetto.

I pannelli della mostra, che chiuderà il 30 giugno 2016, sono stati distribuiti nella panetteria di Eataly, sulle scale del I e del II piano e infine nell’area congressi del III piano.

Il progetto  “IL PANE A CHI SERVE 2.0”,  grande opportunità per combattere lo spreco del cibo e per offrire un segno concreto di solidarietà a tante persone in difficoltà, è sostenuto dalla Fondazione Cattolica e gestito dalle ACLI di Roma, con il patrocinio dei Municipi I, III, IV, VIII, X E XII.

Grazie a questa iniziativa sono oltre 2000 le persone fragili che ogni giorno nella Capitale ricevono sulla propria tavola il pane recuperato dalle ACLI, mentre sono 383.000 i pasti accompagnati con il pane a chi serve. Tutto questo grazie a 1000 giornate di servizio volontario e a 5.920 chilometri percorsi per la consegna del pane recuperato in un anno.

Mettendo a confronto il mese di gennaio 2015 e quello di gennaio 2016 si è passati dai 1420 kg di pane raccolti a 4173 con un aumento del 293 % grazie anche ai forni che nello stesso periodo sono più che raddoppiati. Questo aumento della raccolta ha permesso alla ACLI di raggiungere oltre 34 realtà solidali.

Tra queste il 18% sono parrocchie e istituti religiosi, l’8% istituzioni governative, il 41% associazioni Onlus di natura confessionale, il 33 % associazioni Onlus laiche. I principali servizi raggiunti dal pane a chi serve sono per l’82% mense sociali stanziali o semi-stanziali, il 10% cene di strada, l’8% pacchi dono alimentari. I beneficiari del pane a chi serve sono per il 46% singoli migranti o rifugiati politici, per il 41% italiani e senza fissa dimora, per il 9% nuclei familiari migranti e italiani in difficoltà economiche e il 4% altre tipologie di persone fragili come disabili soli, anziani soli e minori.

“Siamo orgogliosi – dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma – di aver aumentato in anno il pane raccolto di quasi il 300%, perché il tema dell’alimentazione e quello degli sprechi sono molto importanti soprattutto in questo anno speciale dedicato alla misericordia e in un contesto ancora forte di crisi”.

“Viviamo il paradosso – aggiunge –  che nella nostra città ci sono persone con malattie dovute alla sotto-nutrizione e persone con malattie dovute alla sovra-nutrizione, perciò questo servizio ha una grande importanza per tutta la comunità”.

“La mostra che abbiamo inaugurato da Eataly – conclude Borzì – vuole anche essere un segno di speranza per tante persone che si trovano in difficoltà. Grazie agli scatti fotografici di Gennari e Camussi abbiamo raccontato la Roma che spesso nessuno vede e alla quale abbiamo voluto dare un segno di attenzione, di condivisione e sostegno mettendo in mostra la bellezza della concretezza di un progetto che è un vero e proprio moltiplicatore di solidarietà grazie al lavoro di rete tra Istituzioni, esercenti e associazioni“.


UFFICIO STAMPA ACLI ROMA