Posti da visitare

Giardini più belli d’Italia, gli ideali da visitare per una splendida immersione nel verde: ecco quali sono

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin
Giardini più belli d'Italia: quali sono gli ideali da visitare per una immersione nel verde

Il verde in Italia è un tema che sta prendendo sempre più piede. La questione ambientale sta diventando fondamentale per il turismo e per  il miglioramento dell’umore dei residenti nelle città. Scopriamo dunque quali sono i giardini più belli d’Italia, per fare una passeggiata in mezzo alla natura e immergersi in panorami da sogno. 

Più verde, più buon umore

Le aree verdi migliorano il mood degli abitanti di un quartiere: lo dicono i ricercatori della Perelman School of Medicine e della School of Arts & Sciences dell’università della Pennsylvania. Per questo, sempre più città stanno predisponendo degli spazi urbani dedicati ad alberi, cespugli e alla coltivazione di piante. Stando alla classifica del 2018 stilata da Legambiente sul Verde urbano, la città italiana con maggior concentrazione di spazi naturali è Modena. Roma è soltanto 55esima, mentre Frosinone è al 62° posto.

Sebbene queste siano statistiche oggettive, per quanto concerne la bellezza si tratta di tassonomie del tutto soggettive. Andiamo a scoprire quali sono, secondo noi, i giardini più belli d’Italia. Per chi fosse interessato a visitarli, è possibile cercare un alloggio nelle zone limitrofe tramite Holidu, il motore di ricerca per case vacanza.

I giardini da visitare almeno una volta nella vita: la nostra classifica

10) I giardini della Petraia (Firenze)

Posizionati in modo da godere dello splendido panorama di Firenze dalla terrazza più alta, questo splendido polmone verde ha al proprio interno un piccolo labirinto di siepi ed è composto da un giardino all’inglese e uno all’italiana.

9) Villa Pisani, Stra (Venezia)


Villa Pisani è soprattutto conosciuta per uno dei più bei labirinti esistenti, realizzato con siepi di bosso. Inizialmente, era utilizzato per il gioco della dama e del cavaliere: se quest’ultimo riusciva a trovare la donna, riceveva in premio un suo bacio. Non sempre la ricompensa era gradita poiché l’identità della dama veniva svelata soltanto all’ultimo.

8) La Scarzuola (Montegabbione) 

Un luogo di stranezza esoterica che sarebbe piaciuto ad artisti quali Escher o Dalì. Non esistono orari di apertura: si può visitare soltanto previa prenotazione. Questo bizzarro giardino progettato dall’architetto Tomaso Buzzi si trova in Umbria (provincia di Terni). Alberi, sentieri e prati curati fanno da contorno a uno scenario fatto di strane costruzioni, simboli esoterici e disegni in chiave surrealista.

7) Giardino della Masone di Fontanellato (Parma)


Questo giardino ha una particolarità che lo rende unico nel suo genere: possiede il labirinto più grande al mondo. Ideato dal mecenate Franco Maria Ricci, e realizzato con soltanto siepi di bambù, ha dimensioni da record: 300 metri per lato e un percorso che si estende per 3 chilometri.

6) Giardino di Ninfa (Cisterna di Latina)

Uno splendido e coloratissimo giardino all’inglese realizzato sui ruderi della città medievale di Ninfa, in provincia di Latina. All’interno sono presenti numerose piante e il fiume Ninfa. Il New York Times lo ha definito il giardino più bello al mondo. Aperto solo in alcuni periodi dell’anno, ma bisogna visitarlo a distanza di mesi per goderne di tutti i colori. Dopo un giro in questo bellissimo luogo ricco di verde, si consiglia la visita al vicino castello Caetani di Sermoneta.

5) Villa d’Este (Tivoli)

Il parco di Villa d’Este è circondato da piante, alberi ad alto fusto e ornamentali. Inserita tra i patrimoni italiani dell’Unesco è un’attrazione imperdibile, che ogni anno attira migliaia di turista provenienti da tutto il mondo. A pochi passi è inoltre situata l’altrettanto splendida Villa Gregoriana, costituita da un’enorme cascata.

4) Parco giardino Sigurtà (Valleggio sul Mincio)


Le meraviglie del Giardino sono molte e meritano di essere apprezzate più volte. Il Parco è visitabile solitamente da marzo a novembre. In primavera la fanno da padrone i fiori, finalmente rinati dopo l’inverno; in estate sono l’acqua e l’ombra a colpire l’occhio dei turisti. Infine, l’autunno è ideale per apprezzare i colori differenti, ma anche le piante annuali. Crocus, i Tulipani, i Narcisi, Ninfee, Dalie e Canna Indica sono alcune delle piante situate all’interno.

3) Villa Taranto (Verbania)


I giardini terrazzati di Villa Taranto hanno al proprio interno decine di migliaia di piante in un’area di circa 160.000 metri quadrati, distribuiti su una superficie composta da 7 km di viali. La struttura venne creata dal capitano Neil Boyd Watson McEacharn: un militare londinese amante della botanica e del bel Paese. All’interno di questo vasto territorio sono ospitate serre, aiuole floreali, giardini terrazzati ed erbari vari.

2) Parco della Reggia di Caserta 


Il parco venne realizzato dall’architetto Luigi Vanvitelli. Si dice che sia addirittura meglio della Reggia di Versailles, sta di fatto che quella di Caserta resta un’opera unica al mondo. Un fiume di verde contornato da lussuose fontane e statue pregiate. Lunghi viali collegano il giardino all’italiana e all’inglese. Presenti anche vasche popolate da pesci e persino una cascata. Il tutto distribuito su una superficie pari a 120 ettari.

1) Villa Carlotta (Tremezzo) 


La nostra classifica dei giardini e parchi più belli d’Italia si conclude sul lago di Como. Villa Carlotta accoglie ampi spazi verdi, orti botanici e strutture museali contenenti sale ricche di capolavori artistici. Luogo di rara bellezza, venne allestito dal marchese Giorgio Clerici su un’area di 70.000 metri quadrati. Alla fine del 1600, quest’ultimo fece edificare un’imponente dimora circondata da un giardino all’italiana. Da qui si può godere dello splendido panorama delle dolomitiche Grigne e della penisola di Bellagio. All’interno sono numerose le tipologie di piante presenti: pergolati di agrumi, siepi di camelie, azalee, rododendri, piante tropicali, palme, cedri e conifere secolari. La serra è stata inoltre trasformata in un museo di antichi attrezzi agricoli. Arte e natura convergono in questo splendido monumento misto tra natura e manodopera umana per una splendida passeggiata nella storia, nella cultura e soprattutto nel verde.