In primo piano Colleferro, la lettera di un papà che segnala il degrado della struttura "Il pallone"

Pubblicato il 3 giugno 2016 | da Francesco Crudo

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Colleferro, la lettera di un papà che segnala il degrado della struttura Il Pallone (FOTO)

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Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale di una lettera inviataci da un padre di Colleferro, che ha espressamente richiesto di rimanere anonimo. La seguente lettera è stata inviata all’attenzione di Sindaco, Vice Sindaco e Assessore allo sport. Invitiamo il personale della struttura a fornire la propria versione. Intanto, l’Amministrazione si è già attivata per constatare la situazione. Di seguito, il testo integrale della segnalazione.

Oggetto: Lettera di un Papà.

Sono un cittadino e papà residente nel Comune di Colleferro e voglio rendere noto quanto segue:

La scorsa settimana, con altri amici, prenotavamo l’affitto di un’ora del campo polivalente, comunemente noto come “Pallone” sito in via degli Atleti.

Già all’ingresso nella struttura, notavo una profonda disorganizzazione e totale mancanza di accoglienza della clientela nonché una grave mancanza delle più basilari condizioni igienico-sanitarie sia all’interno dello spogliatoio a noi riservato sia all’interno della struttura.

Ma questo è niente!

Infatti all’accoglienza era presente una bambina, coetanea di mio figlio, la quale alla mia domanda di dove fosse un adulto mi rispondeva che in caso di necessità lei avrebbe chiamato la mamma, persona a suo dire designata a stare in loco.

Finita l’ora di affitto prevista, ci recavamo presso gli spogliatoi, dove notavamo, con nostro grande stupore, che le docce erano esclusivamente con acqua fredda.

Chiamavamo in aiuto l’unica persona dello staff presente, la bambina, la quale, nonostante la situazione grottesca dove 10 adulti chiedevano aiuto ad una quindicenne, ci diceva di essere incapace a risolvere la problematica e che la madre si rendeva irreperibile al telefono.

Decidevamo, data la situazione particolare, di non protestare, farci la doccia fredda e di pagare quanto pattuito. I giorni seguenti, decidevo di vederci chiaro a tal riguardo recandomi più volte all’interno del polivalente chiedendo di parlare con la responsabile ma, nonostante la varietà di ore in cui sono andato, non ho mai avuto il piacere di confrontarmici.

L’unica informazione che sono riuscito a reperire è che la stessa è anche responsabile del giardino adiacente la struttura polivalente. Ho avuto modo di constatare lo stato precario e di degrado dello stesso: attrezzi di gioco per bambini fortemente danneggiati e pericolanti, erba incolta e una fontana, l’unica presente, malfunzionante e responsabile dell’allagamento della zona circostante.

Personalmente, mio figlio non lo porterei mai all’interno di un giardino gestito così, ma la cosa sarebbe comunque impossibile dato che il parco ha degli orari di apertura e chiusura alquanto variabili. Dulcis in fundo la struttura del chiosco all’interno del giardino, oltre ad essere fatiscente in quanto manca una qualsivoglia attività commerciale, rende ancora più pericoloso e degradato un luogo già, come sopra descritto, malandato.

Si può accettare nel 2016 ed in una Città come Colleferro che dietro la gestione di una attività ci sia una minorenne?

Si può accettare uno stato tale di tale degrado ed una gestione così deficitaria di un impianto del genere?

Ed infine, si può offrire ai futuri cittadini un luogo verde di svago più sano e sicuro?

Sono sicuro che Colleferro, data la nuova amministrazione, sia governata da persone competenti e attente alle problematiche cittadine e che pongano fine a questo scempio.

Colleferro può e deve offrire di meglio!

Un papà.

Quanto sopra, verrà inviata copia anche alle maggiori testate giornalistiche locali.


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Giornalista, web content editor, ufficio stampa, HR specialist ed esperto di orientamento e comunicazione. Appassionato di tutto ciò che fa parte dell'industria culturale, e non solo.



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