Attualità

Lazio, agitazione personale sanità privata: “Rinnovo del contratto nostra priorità”

Condividi su Facebook Condividi su Whatsapp Condividi su Telegram Condividi su Twitter Condividi su Email Condividi su Linkedin

L’Aiop Lazio, nella persona della Presidente Jessica Veronica Faroni e del Direttore Generale, Mauro Casanatta, ieri mattina ha ricevuto una delegazione di sindacati della sanità privata riuniti in presidio
sotto la sede dell’associazione a Roma.

Motivo della protesta: il mancato rinnovo, dopo 12 anni, del contratto dei dipendenti di strutture sanitarie private accreditate. Durante l’incontro, che si è svolto in un clima sereno e costruttivo, l’Aiop  si è impegnata a discutere di nuovo il tema durante il comitato esecutivo in programma per lunedì 25 marzo, per poi comunicare quanto deciso alla Sede Nazionale, deputata eventualmente a firmare il nuovo contratto.

L’Aiop Lazio da tempo chiede alla Regione lo stesso trattamento attuato nei confronti dei dipendenti pubblici per gli operatori della sanità privata, per evitare che ci siano lavoratori di serie A e di serie B. “I dipendenti della sanità privata accreditata hanno pari diritti rispetto ai colleghi del comparto pubblico”, afferma la
Presidente Faroni.

Secondo l’Aiop Lazio “la sanità privata rappresenta un settore fondamentale per il welfare e l’economia paese e del Lazio. E’ importante che la Regione si faccia parte in causa presso la Conferenza Stato-Regioni per favorire, anche attraverso una copertura finanziaria, l’arrivo alla firma del nuovo contratto. È evidente che se non ci sarà un intervento serio da parte dell’amministrazione della nostra Regione continueremo ad avere disparità di trattamento tra le varie regioni, quelle più ricche e quelle che sono o stanno per uscire
dai piani di rientro”.

Per Aiop Lazio “il settore del privato accreditato ha vissuto anni impegnativi e difficili durante i quali è proseguito il trend dei tagli e della diminuzione delle risorse, nonostante ciò il nostro settore, ha
confermato di sapersi adattare per continuare ad erogare prestazioni di qualità. I dati confermano che l’intreccio tra pubblico e privato è ancora vincente e che il privato accreditato è parte integrante e
complementare del nostro sistema sanitario, un valore aggiunto. I nostri operatori rappresentano una risorsa preziosa che, quotidianamente, consente ai cittadini di avere una risposta alla domanda di salute”.