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Colleferro Scalo, Festa di Santa Rita da Cascia 2016: il programma dell’evento a sfondo religioso

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Colleferro Scalo, Festa di Santa Rita da Cascia: il programma dell'evento a sfondo religioso

La Diocesi di Velletri-Segni, cui appartiene la parrocchia di san Gioacchino, a Colleferro Scalo, con “L’amore rende possibili le cose impossibili” festeggia santa Rita da Cascia con un calendario di eventi che è iniziato mercoledì 25 maggio con la recitazione  del rosario dedicato alla vita familiare di Rita come moglie e madre.

Gli altri incontri sono dedicati alla spiritualità di santa Rita come monaca agostiniana e come sposa di Cristo.  Le celebrazioni religiose termineranno sabato 28 maggio con la santa Messa alle ore 18,00, la benedizione delle rose e la solenne processione.

A conclusione della serata la comunità di san Gioacchino invita tutti a partecipare ad una cena di beneficienza per sostenere le attività parrocchiali, prenotando ai seguenti cellulari 328.5844442 – 335.6395696.

In questa importante ricorrenza viene riproposta la vicenda umana di Rita, prima come figlia, moglie, madre, vedova e poi come suora e santa.

Rita nasce presumibilmente nel 1381 a Roccaporena, frazione di Cascia (Perugia) e muore nel 1457 nel Monastero di Cascia; da bambina imparò dai genitori a leggere e da adulta andò contro le convenzione del tempo, divenendo una donna dalla forte volontà.

La sua esperienza umana “è una vicenda che del Medioevo coglie gli aspetti più forti: nella vita di Santa Rita si parla di amore ed odi, di vita e di morte, di guelfi e ghibellini, in una inconsueta prospettiva tutta al femminile. E mentre altrove a dominare questi eventi ci sono re, condottieri, capitani di ventura, eserciti, qui, a Cascia, protagonista è un’umile donna, piccola di statura, ma incrollabile nella sua fede e determinata nel proporre ideali di pace: il suo esercito è la sua gente, la gente normale, i contadini, i pastori, gli artigiani, i mendicanti, le consorelle del Monastero, quella parte di umanità che la storia la subisce e che ne porta drammaticamente i segni.”

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