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Curiosità

Roma. L’illusione ottica della Cupola di San Pietro vista da via Niccolò Piccolomini: più vi avvicinate, più il Cupolone si allontana e viceversa

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Uno straordinario effetto visivo quello che si para davanti a chi vede la Cupola di San Pietro da via Niccolò Piccolomini (nel quartiere Aurelio), a Roma: più vi avvicinate e più, ai vostri occhi, la struttura si allontana. Un piccolo “mistero” che non tutti i romani conoscono.

Più vi avvicinate al Cupolone e più si allontana, più vi allontanate e più si avvicina…

Allo stesso tempo un‘illusione ottica che può essere sperimentata da tutti e che attira numerosi turisti e curiosi. Scopriamo insieme come verificare quanto appena affermato. Questa curiosa “magia” è alla portata di chiunque e può essere sperimentata sia a piedi che con un mezzo di trasporto qualsiasi. Non solo perché la vista della Cupola di San Pietro da via Niccolò Piccolomini – ma anche da qualsiasi altra zona di Roma e dintorni – è una bellezza visiva, ma anche per un altro motivo…

Si tratta infatti di un’esperienza che vi rimarrà impressa e, in apparenza, risulterà difficilmente spiegabile. Come noterete una volta giunti fin qui, più vi avvicinerete al Cupolone e più, ai vostri occhi, si allontanerà. Al contrario: più vi allontanerete e più la Cupola di San Pietro si avvicinerà sembrando più grande. Se cercate su Youtube, sono numerosi i video che mostrano quanto appena spiegato. Un gioco ottico che, sebbene differente, ricorda molto quello della salita-discesa dei Castelli Romani. 

Non solo a piedi: anche con la macchina o con il motorino funziona l’effetto ottico; l’importante è che il mezzo su cui vi troviate sia dotato di uno specchietto retrovisore. Basterà infatti allontanarsi dando le spalle alla bellezza architettonica e controllare lo specchietto retrovisore. E soprattutto, state attenti alla strada davanti a voi!

Un curioso gioco di prospettive: la spiegazione

Potete provare questo gioco e rimanere incuriositi, ma la spiegazione ha una motivazione chiara. Si tratta infatti di un effetto ottico – non si sa quanto voluto – dovuto al punto di osservazione in cui siete situati e alla disposizione degli edifici che si frappongono tra la vostra visuale e il Cupolone. Su entrambi i lati della strada, sono disposti in serie alcuni edifici. All’inizio dei circa 50 metri di strada necessari per percorrere via Piccolomini, l’occhio umano vede un unico soggetto: la cupola. La sua grandezza è pressoché l’unica cosa percepita per via dei palazzi che in qualche modo lo incorniciano. Invece, percorrendo la strada, l’occhio osserva lo spazio in maniera differente. Non è più il Cupolone a rubare lo sguardo: lo sfondo precedentemente nascosto dagli edifici, si “apre” e fa percepire all’occhio una sorta di dimensione differente.

Se non sapete come stupire il vostro compagno o compagna dopo aver passato una bella serata in centro e volete far colpo in un incontro romantico, portare il partner nel quartiere Aurelio – e più precisamente in via Niccolò Piccolomini – e fategli assaporare questo spettacolare effetto ottico: quello della cupola di San Pietro. Può essere un momento unico per concludere in bellezza la vostra serata.

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