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Unicoop Tirreno, l’Azienda conferma le sue decisioni e i sindacati chiedono maggiore chiarezza sul piano industriale e sul destino dei lavoratori

Colleferro, i lavoratori Coop ringraziano pubblicamente tutte le personalità politiche per l'impegno profuso a salvataggio del punto vendita

Nessun avanzamento significativo da parte dell’Azienda sulla vertenza dei lavoratori Coop. Questo in breve il risultato dell’incontro negoziale dello scorso 30 gennaio fra i vertici della Unicoop e lavoratori. Ancora una volta, quindi, la Dirigenza della Coop Tirreno mantiene e ribadisce le proprie posizioni emerse nell’ultimo incontro, secondo quanto sostengono le organizzazioni sindacali in un comunicato stampa riportato qui integralmente.

“Le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno nuovamente incontrato la direzione di Unicoop Tirreno per proseguire il confronto in ordine alla ristrutturazione della rete commerciale del Sud del Lazio della stessa Cooperativa.

Il progetto di ristrutturazione della suddetta rete che inizialmente contemplava la chiusura dei sottoelencati negozi: Colleferro (RM), Frosinone, Aprilia (LT), Genazano (RM), Pomezia (LT) via del mare, Pomezia (LT) via Cavour, Velletri (RM), Fiuggi (FR), è stato rivisitato nel corso del confronto sindacale ed attualmente Unicoop Tirreno prevede di ridurre il perimetro di vendita nei negozi di: Colleferro (RM), Pomezia (LT) – via del mare, Genzano (RM).”

Saranno 4 i punti vendita chiusi nel basso Lazio entro il 2019

“Mentre residuerebbero nell’elenco delle chiusure i seguenti punti vendita nei periodi indicati: negozio di Pomezia (LT) via Cavour entro il mese di marzo 2019; Velletri (RM) entro il mese di marzo 2019; Aprilia (LT) entro il 2019; Frosinone entro il mese di marzo 2019.

L’unico negozio dell’elenco che non interessato dalla riduzione della superficie di vendita e dalla chiusura, quindi, sarà quello di Fiuggi (FR). Unicoop Tirreno, ribadendo la propria indisponibilità a richiedere l’intervento della CIGS in ragione di un’asserita difficoltà d’impiego dell’ammortizzatore sociale conservativo in presenza di chiusure di pdv, ha richiamato la propria proposta di chiusura del confronto nei seguenti termini: apertura di una procedura di licenziamento collettivo per 145 unità da concludere con un’intesa sindacale che preveda quale unico criterio della non opposizione al licenziamento; il riconoscimento, a ciascun lavoratore che dovesse accettare la risoluzione del rapporto di lavoro, oltre al preavviso ed alle competenze di fine rapporto maturate, l’importo di 35.000 € lordi a titolo di incentivo all’esodo (da riproporzionare e da non riparametrare); l’attribuzione di 7.500 € netti a ciascun lavoratore trasferito nel caso in cui il trasferimento sia in punti vendita più distanti da Viterbo e comporti lo spostamento della propria residenza.”

Sul tavolo delle trattative rimangono ancora irrisolte le distanza fra i sindacati e l’azienda

“Permanendo delle distanze significative fra la posizione di parte aziendale e le richieste sindacali, in particolare rispetto al ricorso alla CIGS, alla quantità dell’incentivo all’esodo ed alla erogazione connessa al trasferimento, il tavolo negoziale non ha fatto registrare avanzamenti significativi.

Stante la situazione di impasse venutasi a creare, Unicoop Tirreno si è detta disponibile a non operare scelte unilaterali nei prossimi 15 giorni, al fine di consentire alle OO.SS. di operare un passaggio assembleare dei lavoratori coinvolti per poi aggiornare il confronto alla luce delle risultanze dei predetti passaggi.”

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