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Roma, bancarotta e frode fiscale: arrestate quattro persone. Evasione spregiudicata per 14 milioni di euro

Lazio e Veneto, operazione Bad Energy. Maxi frode ai danni del gestore servizi energetici Spa. Sequestrati beni per 47 milioni di euro

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno tratto in arresto 4 persone, appartenenti a un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di fatti di bancarotta e frode fiscale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno avuto origine dal fallimento della “CUSCINETTI E COMPONENTI S.r.l.”, dichiarato alla fine del 2014 dal locale Tribunale, dedita alla commercializzazione di cuscinetti e componenti meccanici.

Gli approfondimenti svolti hanno fatto emergere l’operatività di una decina di imprese – con sede in Italia, nella Repubblica di San Marino e in Svizzera – riconducibili a un unico sodalizio, che si sono succedute nel tempo nell’esercizio della stessa attività.

In particolare, una volta accumulati ingenti debiti tributari, le bad companies venivano intestate a compiacenti “prestanome” e il “pacchetto” dei clienti veniva trasferito a nuove entità giuridiche (good companies), che, peraltro, avevano denominazioni molto simili alle precedenti.

In ragione della sistematica evasione delle imposte – che non versavano – le società potevano vendere i prodotti a prezzi molto convenienti, inferiori del 15-20% rispetto a quelli praticati dalla concorrenza, alterando così il mercato del settore.

Il Giudice per le Indagini Preliminari evidenzia la “spiccata propensione al crimine da parte degli indagati … i quali non hanno mostrato alcuna remora nell’utilizzare le diverse società allo scopo di realizzare il loro programma delinquenziale, evadendo imposte per somme di assoluto rilievo”, pari a oltre 14 milioni di euro.

Con l’ordinanza in esecuzione sono stati disposti:

  • la custodia cautelare in carcere nei confronti di:
  • F.R.(classe 1952), promotore, capo e organizzatore del sistema;
  • P.R. (classe 1962), compagna del dominus, che curava la parte commerciale dell’attività e i rapporti con i clienti;
  • gli arresti domiciliari per A.S. (classe 1947) e F.D.G. (classe 1956), “prestanome” cui è stato affidato l’incarico formale di amministratori in varie società del “gruppo”;
  • l’obbligo di dimora nei confronti di R.P. (classe 1955), anch’egli utilizzato da R. e P. per “coprire” la riconducibilità alla coppia di alcune imprese.

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