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Unicoop Tirreno. Ancora incerto il destino dei lavoratori della Coop, che chiedono il ritorno al tavolo delle trattative al MiSE

Colleferro, i lavoratori Coop ringraziano pubblicamente tutte le personalità politiche per l'impegno profuso a salvataggio del punto vendita

Ancora del tutto incerto il destino dei lavoratori della Coop. Dopo l’ultimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), avvenuto lo scorso 30 novembre, a cui ne sono seguiti altri fra le parti, sembra essere ancora distante un accordo che garantisca la salvaguardia dei posti di lavoro.

Accordo distante, ma possibile il ritorno al tavolo delle trattative

Preoccupazione espressa anche dal sindacato CGIL-FILCAMS, che dopo l’ultimo incontro avvenuto il 3 gennaio scorso, comunica quanto segue:

“Lo schema con cui si è presentata l’impresa resta immutato, ossia che l’unica alternativa alle cessioni è quella della cessazione dei 4 punti vendita che in virtù dell’aggravarsi delle perdite richiederebbe la chiusura di Velletri e Pomezia già il 15 di Febbraio e Frosinone il 15 Marzo, per Aprilia non ci è stata data alcuna previsione. Rispetto alla richiesta avanzata nell’ultimo incontro di avere chiarezza su eventuali incentivi alla non opposizione al licenziamento è stata quantificata dalla cooperativa in 20mila euro netti riproporzionati e non riparametrati a cui la cooperativa aggiunge 5000 euro netti di incentivo al trasferimento che al momento si conferma siano quasi esclusivamente in Toscana.

Tra il 14 e il 19 gennaio potrebbe esserci un nuovo incontro al MISE

La Filcams CGIL ribadisce che lo stato attuale della vertenza non prevede alcuna possibilità di accordo sostenibile per le lavoratrici ed i lavoratori e valuterà con le lavoratrici ed i lavoratori eventuali azioni unitarie a sostegno della vertenza. Lo schema proposto dalla cooperativa prevede un trasferimento di massa dal Sud del Lazio alla Toscana che evidentemente costringerebbe i lavoratori al licenziamento. La Filcams verificherà tra i lavoratori l’impatto dell’incentivo ma ribadisce la necessità di tornare al Ministero dello Sviluppo Economico perché, evidentemente, siamo distanti dalla possibilità di fare un accordo di salvaguardia occupazionale.

Resta inoltre indispensabile che il Mise riprenda in considerazione la possibilità di fare un confronto più ampio che verifichi quanto sta accadendo nella Distribuzione Cooperativa in Campania e nel Lazio. L’impresa ci informa che l’incontro al MISE potrebbe essere convocato nella settimana tra il 14 e il 19 Gennaio 2019“.

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