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Giornalisti a Montecitorio contro il taglio del fondo per l’editoria

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È seditoriatato un presidio simbolico quello che si è svolto martedì 18 dicembre a Piazza Montecitorio, a poca distanza dal palazzo in cui ha sede l’ufficio del sottosegretario con delega all’editoria Vito Crimi, a cui hanno partecipato tanti giornalisti contrari ai taglio del fondo per l’editoria previsto nel maxiemendamento alla legge di bilancio.

La decisione del governo 5 Stelle-Lega è vissuta come un colpo alla libertà di informazione, racchiusa nell’articolo 21 della Costituzione, che porterà alla chiusura delle testate minori a cui verranno tolti fondi essenziali per continuare l’attività giornalista, con conseguente perdita di posti di lavoro.

Durante la manifestazione è stato più volte citato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che negli ultimi mesi si è soffermato in varie occasioni sull’importanza del pluralismo dell’informazione come valore fondamentale per ogni democrazia, che va difeso e concretamente attuato e sostenuto.

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Tra i presenti Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Andrea Billau di Radio Radicale, Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Carlo Verna, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Simone Bonafin, giornalista di La Voce di Rovigo e Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta e presidente di Articolo 21.

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