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Ciampino, piano tariffario Tari. M5S: “Dove sono i soldi recuperati?”

Monte Compatri, l'assessore Giordani: "sui rifiuti la Regione Lazio aumenta il costo per smaltire l'indifferenziato. Incrementare differenziata = pagare meno Tari"

Ecco il comunicato dei Consiglieri uscenti del MoVimento 5 Stelle Ciampino Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Era il maggio scorso quando, come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle del Comune di Ciampino, ci battevamo contro l’ex Sindaco Terzulli affinché il piano tariffario 2018 della tassa sui rifiuti fosse “alleggerito” a vantaggio di tutti i contribuenti ciampinesi, con la restituzione integrale di tutte le somme che AMBI.EN.TE S.p.A. ha incassato per conto del Comune dai cittadini negli anni passati.

Questo non solo per alleggerire le cartelle della T.A.R.I 2018 che puntualmente sono arrivate in ogni famiglia, ma anche per far cessare quell’incredibile atteggiamento vessatorio dei vertici aziendali della partecipata che, da un lato non esitavano a portare in tribunale il Comune di Ciampino per una lite a nostro giudizio “temeraria” per un valore complessivo di oltre 2.500.000,00 e dall’altro trattenevano indebitamente da anni il frutto della riscossione della T.I.A. (tariffa igiene ambientale) invece di riversarle prontamente nelle casse comunali. Il nostro fu un successo ma un successo parziale in quanto il Sindaco Terzulli impose ad AMBI.EN.TE S.p.A. la restituzione di soli € 360.000,00 di quel tesoretto frutto della riscossione della T.I.A. che a nostro giudizio è molto più alto e probabilmente supera di gran lunga il milione di euro.

Abbiamo avuto modo di leggere la deliberazione commissariale n.17 del 15 novembre relativa al Rendiconto di Gestione 2017 assunta con i poteri del Consiglio comunale e dalla documentazione allegata emerge da un lato la conferma del credito comunale di € 360.000,00 che AMBI.EN.TE S.p.A. deve versare all’Ente come parte integrante del piano tariffario T.A.R.I 2018 e dall’altro però si certifica un credito residuo per “recupero evasione T.I.A. anni precedenti” di soli € 300.00,00.

Abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti per verificare se AMBI.EN.TE S.p.A. abbia rispettato o meno gli impegni assunti, nel quale chiediamo copia del bonifico bancario che dovrebbe essere stato emesso in favore del nostro Comune. Attendiamo i riscontri che ci sono dovuti non certo perché ex consiglieri comunali ma semplicemente come cittadini ciampinesi e quindi contribuenti T.A.R.I..

Al Commissario Straordinario chiediamo pubblicamente di far chiarezza poiché in un documento allegato alla stessa deliberazione risulta, non solo la conferma del citato impegno economico dell’azienda verso il Comune, ma anche una cifra di residuo debito per “Recupero evasione TIA anni precedenti” di soli € 300.000,00 che a nostro giudizio potrebbe essere ampiamente sottostimata.
Alla Dott.ssa Moscarella inoltre chiediamo pubblicamente di tutelare con fermezza i contribuenti T.A.R.I. ciampinesi pretendendo l’integrale restituzione (ovviamente maggiorata degli identici interessi, se dovuti, che la nostra azienda partecipata ha non ha esitato a richiedere all’Ente in fase di mediazione/transazione) di tutto quel tesoretto indebitamente trattenuto da troppi anni nelle casse di Piazza J.F. Kennedy n. 15, soprattutto in virtù del fatto che le tariffe T.A.R.I 2019 e 2020 saranno appesantite dall’esito della transazione approvata con AMBI.EN.TE. S.p.A. nell’estate scorsa, con il riconoscimento delle 2 rate di € 510.00,00 a carico del Comune e quindi dei cittadini.

Confidiamo nella volontà della Dott.ssa Moscarella di voler prendere in considerazione le nostre osservazioni che nascono esclusivamente dalla volontà di difendere i diritti dei cittadini ciampinesi e l’ENTE stesso, cosa che ha motivato sempre il nostro impegno e ogni azione intrapresa durante la scorsa consiliatura.

 

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