Attualità Anzio, delfino spiaggiato morto nonostante le pronte cure: 7000 km di costa e nessun centro di primo soccorso per mammiferi marini

Pubblicato il 4 Dic 2018 | da Redazione

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Anzio, delfino spiaggiato morto nonostante le pronte cure: 7000 km di costa e nessun centro di primo soccorso per mammiferi marini

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ANZIO, DELFINO SPIAGGIATO: ZOOMARINE LANCIA L’ALLARME “IN ITALIA SERVONO STRUTTURE DEDICATE”

7.000 KM DI COSTA E NESSUN CENTRO DI PRIMO SOCCORSO PER MAMMIFERI MARINI MONITO DI RENATO LENZI, AD ZOOMARINE, CHE L’ALTRO IERI HA PARTECIPATO AI SOCCORSI

Renato Lenzi, esperto internazionale di mammiferi marini è impegnato  da l’altro ieri nel team di primo soccorso al piccolo delfino spiaggiato in località Lido dei Pini, frazione del comune di Anzio, e purtroppo deceduto nonostante 11 ore di assistenza – lancia un monito per il futuro, alla luce della triste vicenda del delfino Alex: “A differenza di altri paesi europei dove operano strutture in grado di accogliere e offrire una immediata assistenza in casi come quelli di ieri, l’Italia non è attrezzata per questo tipo di interventi.

La vicenda del giovane delfino spiaggiato ha catalizzato l’attenzione mediatica nazionale ed ha commosso l’Italia

Il delfino, un maschio appartenente alla specie Stenella comune, era stato rivenuto ieri in evidente stato di disorientamento, mentre nuotava in acque limitrofe al bagnasciuga cercando di spiaggiarsi.

Soccorso inizialmente dall’intervento di alcuni passanti entrati in acqua, il delfino è stato poi affidato alle cure di un team di volontari che ha visto lavorare assieme per ore Capitaneria di Porto, Vigili de Fuoco, Asl Roma 6, Zoomarine e Zoomarine Trust Onlus che hanno inviato sul posto un team di esperti fra cui biologi, esperti in comportamento dei mammiferi e due veterinari.

Le autorità locali, sotto cui ricade la responsabilità di primo intervento in questi casi, hanno coordinato congiuntamente con il team della Zoomarine e della Zoomarine Trust Onlus la fase di diagnostica iniziale sul delfino spiaggiato con il prelievo di campioni di sangue, l’esame ecografico grazie all’utilizzo di un apposito apparato ecografico portatile e la somministrazione di fluidi per la reidratazione.

A fine pomeriggio i Vigili del Fuoco riuscivano inoltre ad installare una piscina portatile per creare una zona si assistenza protetta.

Nonostante il pronto intervento e gli sforzi della squadra di primo soccorso, dopo circa 11 ore di assistenza le condizioni molto compromesse del delfino ne causavano la morte.

Foto di repertorio


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