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Lazio Ambiente, i sindaci consorziati replicano ai morosi: “Nessuna lezione da chi non paga”

Lazio Ambiente, i sindaci consorziati replicano ai morosi: "Nessuna lezione da chi non paga"

“I Sindaci di Minerva non accettano lezioni da chi non è abituato a pagare il conto come i Comuni di Fiuggi ed Artena, appassionati di gare private nel settore dei rifiuti e meno nel pagare le fatture”. Lapidario il commento dei Primi Cittadini della Valle del Sacco che, recentemente, hanno aderito al nuovo consorzio per la gestione dei rifiuti in luogo di Lazio Ambiente.

“Il comportamento di alcuni – si legge ancora – risulta quanto meno fuori luogo: tutti conosciamo le criticità finanziarie di Lazio Ambiente, ne conosciamo le cause e ne conosciamo le soluzioni, prima fra tutte pagare il conto come al ristorante. Lamentarsi delle criticità del servizio è facile e buttarla sui soldi un gioco da ragazzi non adatto ad un Sindaco di un paese importante e bello come Artena. Anche i Sindaci di Minerva hanno dovuto affrontare delle difficoltà con Lazio Ambiente, ma assolutamente non ne sono voluti essere causa. In un momento di difficoltà conclamata, nel quale a farne le spese sono stati i cittadini e soprattutto i lavoratori, non pagare ha solo aggravato la situazione. Vantarsene è grottesco.

I Sindaci di Minerva, rimasti fino all’ultimo con Lazio Ambiente, quando c’era un problema andavano a risolverlo. In alcune occasioni sono andati insieme ai lavoratori ed ai tecnici Lazio Ambiente sul campo a far si che tutto funzionasse. Forse il problema non è solo il disservizio causato da un gestore, ma l’approccio all’amministrazione della propria città che deve essere fatto di impegno quotidiano e costante. Se c’è un problema la prima cosa è mettere le persone in condizione di lavorare e questo si fa pagando, in seguito è necessario seguire i lavori. La superficialità nella gestione delle questioni di ogni città porta con sé solo problemi. Come i Sindaci rimasti sono riusciti a mantenere il decoro delle proprie città così avrebbe potuto fare il Sindaco di Artena. Noi abbiamo superato tante difficoltà, bastava un po’ di impegno e rispetto dei lavoratori che oggi manifestano numerosi dubbi sull’operato della società subentrata. Lo stesso discorso vale per l’evasione che colpisce tutti i comuni indistintamente.

Riteniamo assurdo ed irresponsabile vantarsi di non aver pagato mentre intere famiglie non ricevevano i soldi degli stipendi. Si poteva rivolgere l’attenzione verso il management instaurando un rapporto di maggiore collaborazione e controllo ed invece no! Si è scelto di mettere in difficoltà i lavoratori ed i colleghi amministratori sui quali gli effetti di questo comportamento sono ricaduti. Ovviamente non si preoccupino i Sindaci di Artena e Fiuggi, pensino a sé stessi, gli riesce molto bene come a noi riesce molto bene governare situazioni complicatissime delle quali anche loro sono causa.

Sulle scelte che riguardano la programmazione impiantistica il Sindaco Angelini farebbe bene a comprendere meglio cosa significa creare un rapporto solido e sincero con le realtà territoriali e cosa significa collocare al posto giusto l’impianto giusto evitando l’uso di terreni agricoli in aperta campagna. Farebbe bene a capire cos’è la fase di proposta e condivisione a cui abbiamo dato il via e quanto è fastidioso per i cittadini ritrovarsi a fare i conti con scelte calate dall’alto e all’improvviso. I nostri impianti, se si faranno, saranno condivisi col territorio e non il frutto di iniziative di persone che magari qui non hanno mai messo piede.

La trasparenza ed il rispetto della legge sono fondamentali per chi amministra e, se non è chiaro a chi legge, il tribunale si esprimerà sul caso di Artena nel merito e le transazioni da danno erariale che si ipotizzavano sono una fantasia che siamo disposti a contrastare ancora!

Chi ha lavorato deve essere pagato e quei Sindaci rimasti, come quello di Fiuggi, che sono appassionati di gare pubbliche nel settore dei rifiuti ma meno della nobile arte del pagare le fatture, devono capire che ci siamo stancati e che possono anche sbrigarsi a lasciare l’azienda che noi più di ogni altro abbiamo contribuito a tenere in piedi senza il loro aiuto.

Nelle fasi di progettazione di Minerva abbiamo coinvolto anche il Comune di Fiuggi che ha tutti i documenti per formare un capitolato d’appalto per indire la gara. Il progetto fatto per Minerva è lo stato dell’arte dei servizi moderni e, a meno che il Sindaco non cerchi il massimo ribasso, può utilizzarlo per dare ai suoi concittadini servizi degni. Se non ha intenzione di pagare un’azienda pubblica che aspetta a far partire le procedure di gara? Per quanto tempo intende approfittare dei lavoratori e dell’attuale gestore senza pagare?

Chiediamo alla Regione, proprietaria di Lazio Ambiente, di cessare i servizi di igiene urbana erogati a Fiuggi una volta che il passaggio a Minerva si sia concluso. Sarebbe un’ingiustizia che a tenerla in piedi fino ad ora siamo stati noi e a beneficiare dei futuri sviluppi, anch’essi costruiti con tanta fatica dei comuni che hanno pagato regolarmente, sia proprio chi non l’ha pagata.

Se la nuova Amministrazione di Fiuggi non intende avere una discontinuità col passato riguardo ai pagamenti è un bene che non abbia manifestato la volontà di aderire a Minerva perché a quel punto non l’avremmo voluta noi!

Le amministrazioni che hanno costituito Minerva considerano sacro pagare chi si spacca la schiena ogni santo giorno.

Dalla parte dei lavoratori,

i Sindaci di

Colleferro,

Carpineto Romano,

Genazzano,

Labico,

Gavignano,

Gorga

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