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Alatri, interruzione servizio illuminazione pubblica nelle periferie: la denuncia di Borrelli

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Alatri, Borrelli risponde a Gizzi su nterruzione del servizio di illuminazione pubblica nelle periferie: "Così si favorisce la criminalità"

Il consigliere del Comune di Alatri, Gianluca Borrelli, risponde alle dichiarazioni fatte alla stampa dell’assessore Roberto Gizzi in merito all’interruzione del servizio di illuminazione pubblica nelle periferie.

“Apprezzo il gesto dell’assessore, l’unico ad aver chiesto scusa e ad averci messo la faccia. Sempre meglio di chi continua a sostenere che Alatri vola. Premesso ciò non posso fare a meno di ribadire che si è arrivati a questo, e cioè allo spegnimento totale di tutti i lampioni delle periferie di Alatri, per semplice mancanza di volontà di fare scelte. Ho più volte rimarcato nell’arco dell’anno passato la necessità di prendere una posizione netta di taglio da parte dell’amministrazione in vari settori. Nello specifico credo che, nella condizione attuale, sarebbe più opportuno tagliare il costo dello staff del sindaco (con un risparmio di circa € 70.000 annui). Altra misura necessaria sarebbe la rinuncia da parte dei professionisti che fanno parte della Giunta alla cassa previndenziale privata dei professionisti.

L’ultima sarebbe sicuramente il taglio dei compensi da parte degli amministratori. Dal momento in cui siamo arrivati ad una situazione critica di cassa che ci porta a spegnere la totalità dei lampioni delle periferie, ritengo che sia necessario intervenire con urgenza. La situazione che viviamo è percepita molto male dalla cittadinanza e di sicuro potrebbe avvantaggiare eventuali altre azioni criminose (come ho avuto modo già di comunicare al Sig. Prefetto di Frosinone).

La richiesta che vi faccio è di prendere in mano la situazione e di dimostrare che ci tenete veramente alla Città. In caso contrario dovremo continuare ad accontentarci dell’oscurità, della vostra incapacità e soprattutto delle vostre lacrime da coccodrillo. Prima di chiedere enormi sacrifici ai cittadini sarebbe cosa buona e giusta fare sacrifici in prima persona”.