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Valmontone, il debito di 9 milioni di euro denunciato dall’opposizione preoccupa i cittadini

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Valmontone, l'opposizione: “Troppe incertezze sul futuro dei lavoratori della ASSC”

La situazione economico finanziaria di Valmontone preoccupa l’opposizione in consiglio comunale. Le casse del comune sono in precarie condizioni e il pericolo di un imminente default agita tutta la cittadinanza. A denunciare questa situazione è stata l’opposizione in consiglio comunale e il gruppo di minoranza ‘SiAmo Valmontone’, la mostra con un comunicato che riportiamo integralmente di seguito:

<QUANDO TRA IL DIRE E IL FARE PER L’AMMINISTRAZIONE LATINI C’E’ DI MEZZO IL MARE!! Vi ricordate le roboanti dichiarazioni fatte dal Sindaco Latini nei giorni dell’inaugurazione del CANILE FANTASMA di Valle Pantana? Queste le sue parole: “Finalmente grazie all’apertura di questa struttura promuoveremo l’affidamento dei cani randagi e ridurremo i costi per il randagismo”.

Peccato che a distanza di quattro mesi da quell’inaugurazione farlocca il canile è ancora chiuso! E per i cittadini, come sempre, oltre al danno arriva anche la beffa! Si, perché nel consiglio comunale odierno abbiamo appreso, nella discussione sulla variazione al Bilancio di Previsione 2018, che le spese per il randagismo sono addirittura aumentate. Infatti, agli oltre 100.000 euro già spesi fino ad oggi, si aggiungeranno altri 25.000 euro che porteranno la spesa totale annua alla modica cifra di 125.000 euro, se tutto va bene.

Per non parlare di quando in campagna elettorale il Sindaco Latini si vantava di aver ridotto le spese per gli avvocati, ed oggi veniamo a scoprire che le spese invece sono magicamente aumentate; dalle previste 140.000 euro si passa a 190.000 euro annue. Ma tanto a pagare saranno sempre i cittadini perché, manco a dirlo, l’Amministrazione ha previsto di coprire queste, ed altre spese, aumentando gli introiti delle multe (+ 500.000 euro) e aumentando le entrate derivanti dalla mensa scolastica (+ 50.000 euro). Questa breve narrazione è solo il sunto di quello che è successo nel consiglio comunale e che però fa capire bene quanta distanza esiste tra quello che si dice e quello che si fa. A tal proposito ci viene in mente una frase del compianto Presidente Sandro Pertini: “La coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere”.>