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Artena, Igiene Urbana: i sindacati proclamano lo stato d’agitazione

artena raccolta differenziata porta a porta

Un autunno caldo, quello che sta per entrare ad Artena, soprattutto sul fronte dei lavoratori de l’Igiene Urbana Srl. Nella giornata di ieri la Cgil e la UIL trasporti hanno proclamato lo stato d’agitazione e chiesto la convocazione tra le parti. Questa vicenda si trascina ormai da mesi e ha interessato l’erogazione di diverse mensilità. A fine agosto dieci lavoratori dell’Igiene Urbana sono andati al Comune per chiedere chiarimenti al Sindaco e  all’assessore  Carlo Scaccia. Durante l’incontro il primo cittadino ha spiegato che il Comune versa regolarmente le quote alla società, che tarda comunque a consegnare gli stipendi.

A un anno dell’insediamento di quest’azienda si registrano ritardi sistematici nei pagamenti e difficoltà nel parlare con i responsabili di zona. “Con Lazio Ambiente almeno sapevamo da chi andare, adesso non vedi nessuno”. Spiega un lavoratore. L’entrata di questa società ad Artena resta un evento pieno di anomalie: la transizione da Lazio Ambiente a L’Igiene Urbana è stata contrassegnata dal caos, e a diventare parte lesa di questa vicenda sono stati sin da subito i lavoratori che, da un giorno all’altro, hanno dovuto cambiare casacca, firmando un contratto al parcheggio del mercato settimanale ( vicino la scuola media). 

Per le opposizioni in consiglio comunale l’errore più grande commesso dall’amministrazione Angelini risiede nell’ aver ceduto un servizio complicato e primario come la gestione rifiuti a una società privata.

“Questo è stato lo sbaglio politico più grande – commento il consigliere Armando Conti – perché non ha consentito di reintegrare tutte le maestranze di Artena e non ha permesso di assumerne altre.”

Anche la Consigliera di Artena Cambia, Silvia Carocci critica l’operato e il comportamento dell’amministrazione: Gli ultimi fatti, denunciati in questi giorni dai sindacati, quelli riguardanti i lavoratori dell’Igiene Urbana e alcuni dipendenti della Polizia locale, dunque, non ci sconvolgono ma, ovviamente, ci indignano. Provvedimenti come questi oltre a generare malcontento e sfiducia tra i lavoratori indicano la totale mancanza di sensibilità e rispetto, su questi argomenti, da parte di chi dovrebbe invece esserne il principale garante. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza a questi lavoratori e alle loro famiglie prendendo, al contempo, le distanze da questi atteggiamenti superficiali mostrati da chi ci amministra.

 

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