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Rocca di Papa, la Questura sull’arrivo degli immigrati della Diciotti: “Nessuna tensione tra i manifestanti”

La Questura di Roma smentisce integralmente quanto riportato da alcuni organi di informazione che, in occasione dell’arrivo a Rocca di Papa degli immigrati provenienti da Messina, hanno fatto riferimento a “cortei contrapposti”, ad “altissima tensione” e addirittura a “guerra civile”.

Nel sottolineare che l’arrivo degli immigrati è avvenuto in condizioni di totale sicurezza, va precisato che non si è registrata alcuna “tensione” né si sono manifestati segnali di “cortei contrapposti” o di “guerra civile” poiché la presenza delle Forze di Polizia, adeguatamente predisposte per la circostanza e con la consueta professionalità del Dirigente del servizio, ha garantito come sempre che il diritto di manifestare “pro” o “contro” l’arrivo degli immigrati fosse pienamente esercitato, sebbene non formalmente preavvisato, il che, ovviamente, sarà debitamente segnalato alla competente Autorità Giudiziaria.

La Questura, infine, stigmatizza il ricorso ad espressioni allarmistiche, fuorvianti e, dunque, idonee ad alimentare inutile confusione e pericolose tensioni.

Intanto, sulla questione del trasferimento dei migranti nel centro della cittadina castellana era intervenuta anche l’Onorevole Maria Spena: “La decisione di trasferire i migranti sbarcati dalla nave Diciotti presso il centro di accoglienza straordinaria “Mondo Migliore” a Rocca di Papa, in attesa di essere spostati nelle venti diocesi che si sono fatte avanti, ha generato diverse reazioni. La cittadina dei Castelli Romani ospita, già da tempo, un’importante comunità di migranti. Da parte delle autorità politiche e delle forze dell’ordine c’è bisogno di una particolare attenzione, per evitare l’insorgere di disordini, come avvenuto in passato.

Per accertarmi della situazione, nei prossimi giorni, visiterò personalmente il centro di accoglienza. Il tema dell’immigrazione è ormai diventato oggetto di faziose estremizzazioni che non portano risultati e che non fanno che generare instabilità e percezione di insicurezza nella popolazione. Noi portiamo alta la bandiera degli interessi nazionali, tra cui la sicurezza dei cittadini italiani, ma rifiutiamo gli estremismi di posizioni oltranziste accompagnate da slogan e cori da stadio. L’immigrazione va fermata ma allo stesso tempo governata, come ricorda il presidente Tajani, che ha chiesto lo stanziamento di almeno 50 miliardi da destinare all’Africa nel prossimo bilancio pluriennale dell’UE. L’immigrazione illegale va bloccata, ma non bisogna abbandonare i rifugiati. Queste persone vanno aiutate. Un esempio sono i cristiani che fuggono dalle guerre in paesi come Siria ed Eritrea. Chi si professa cristiano deve esserlo sempre”-