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Lazio Ambiente, rinviato l’incontro tra RSU e Regione. I lavoratori: “Ennesima presa in giro”

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lazio ambiente 129 lavoratori

Ancora un nuovo, ennesimo e desolante rinvio per discutere della situazione dei lavoratori di Lazio Ambiente. Oggi pomeriggio, intorno alle ore 15, era previsto un incontro alla Pisana fra le rappresentanze sindacali dei diversi comparti della Società, l’assessore all’Ambiente Massimiliano Valeriani e l’assessore al Lavoro Claudio Di Bernardino per affrontare la questione.

La necessità, ormai non più procrastinabile, di affrontare il difficile e urgente problema che stanno affrontando i lavoratori di Lazio Ambiente doveva essere presa in esame arrivando a delle possibili soluzioni. Ma così non è stato perché, a ridosso di qualche ora dall’incontro fissato da giorni, tutto è saltato e rinviato al prossimo 10 luglio. Tempo che scorre e che aggrava ancora di più la spaventosa situazione dei lavoratori, con l’acutezza del contrasto che si accentua sempre di più.

Di seguito riportiamo integralmente il comunicato delle RSU dei lavoratori di Lazio Ambiente:

“Ennesima presa in giro ai danni dei lavoratori di Lazio Ambiente Spa da parte di una ormai consolidata associazione messa in piedi da Regione, Comuni e Azienda.

La Regione non prende decisioni sul piano regionale, non da seguito alle promesse più volte fatte ai lavoratori e fa finta di obbligare i comuni a pagare. I comuni tranquillamente continuano a usufruire dei servizi, accumulando, debiti nei confronti di Lazio Ambiente Spa. Lazio Ambiente Spa, dal canto suo, invece di impegnarsi concretamente nella riscossione dei tributi abbassa la testa, riverendo i comuni e consentendogli di danneggiare il patrimonio aziendale nel quale sono stati investiti soldi pubblici, ipotecando in modo irrecuperabile il destino di 360 lavoratori.

Dopo il danno la beffa: contro il comune di Colleferro, che ha oggettivamente e illegalmente impedito una ristrutturazione autorizzata danneggiando l’azienda, non è stato fatto nulla (chiaro il riferimento alla manovre contro il Revamping degli inceneritori che hanno impedito di ripristinare diversi livelli occupazionali, ndr). Per i dipendenti, che ormai stremati hanno cercato di far rispettare il proprio diritto allo stipendio e al lavoro bloccando il servizio, stanno invece piovendo lettere di contestazione. Ci sono 360 lavoratori senza lo stipendio di giugno senza la 14ma e senza i contributi, costretti da un anno a elemosinare il proprio stipendio.

Per tutti una sola parola….VERGOGNA”.

Le RSU dei Termovalorizzatori e le RSU dei servizi di Igiene Ambientale di Lazio Ambiente Spa