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Roma, con Piano Freddo garantiti 381 posti per l’accoglienza notturna e 246 per l’accoglienza diurna

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Trovato morto un clochard di 54 anni a Roma, su una panchina di fronte a una chiesa, nel quartiere Testaccio.

Il Piano Freddo ha garantito 381 posti per l’accoglienza notturna e 246 per l’accoglienza diurna tra 1 dicembre e 30 aprile. Attività e servizi arrivano quindi oggi a scadenza naturale. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi di gara per il Piano Caldo. Lo riferisce, in una nota, il Campidoglio.

Il Piano Freddo ha integrato il sistema ordinario di accoglienza capitolina che ogni giorno, durante tutto l’anno, ospita oltre mille persone, togliendole dalle strade. Un sistema che, inoltre, ogni mese fornisce 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio. Ogni giorno assicura a oltre mille persone un posto letto, un pasto caldo, una doccia, abiti puliti, coperte, consulenza legale, assistenza sociale, supporto nella ricerca di un impiego e la possibilità di iniziare un percorso di affrancamento dalla condizione di fragilità e di raggiungimento dell’autonomia“, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

Il sistema di accoglienza di Roma Capitale è dotato, inoltre, di una forte resilienza, come dimostrato durante i giorni dell’emergenza neve e gelo. In 3 giorni sono stati attivati, in via straordinaria, quasi 600 nuovi posti per l’accoglienza notturna delle persone senza dimora e in condizioni di fragilità. Tra le nuove strutture allestite, due locali da 30 posti ciascuno presso le stazioni di Termini e Tiburtina grazie ad un’intesa con Ferrovie dello Stato“.

“Sempre durante l’allerta la Sala Operativa Sociale ha distribuito oltre 2 mila coperte, garantito l’accoglienza di 532 nuove persone e ha ricevuto 2.132 telefonate. Durante i giorni dell’emergenza hanno lavorato, al fianco degli operatori, i volontari formati per la prima volta da Roma Capitale tramite il corso #RomaAiutaRoma. Si tratta di una novità che ha reso operativi oltre 100 nuovi volontari e che è stata introdotta grazie al raccordo permanente con il Forum del Volontariato per la strada, che raccoglie 44 associazioni e oltre 2 mila volontari”.

Stiamo rafforzando e migliorando il sistema dell’accoglienza tramite un’azione di monitoraggio permanente che ci consente miglioramenti continui sulla base dell’esperienza diretta. Grazie al contributo di tutti, rendiamo Roma una comunità solidale sempre più coesa“, conclude.