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Gavignano, i consiglieri di opposizione: “Politica amministrativa ambigua”

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Ecco il commento dei consiglieri di opposizione del Comune di Gavignano Emanuele Gagliarducci, Eleonora Bazzichi, Ivan Ferrari, in merito all’operato dell’amministrazione Datti:

Con il ritiro della delega di Assessore all’Urbanistica al consigliere Ivan Ferrari, non per motivi di incompetenza ma, come risulta dal decreto, per incompatibilità caratteriale, il sindaco Emiliano Datti ha dato un segnale chiaro e finalmente inequivocabile di accentramento politico-decisionale. Questo atteggiamento, messo in piedi e mantenuto sin dall’inizio di questa esperienza amministrativa, è stato ben camuffato dietro un’ampia disponibilità all’ascolto rimasta sempre fine a sé stessa per scelte di esclusivo interesse politico.

Premettiamo che la lista civica ‘Torniamo a Crescere’ era nata con l’impegno, condiviso da due entità politiche, di dare un segnale di cambiamento rispetto alla gestione clientelare, accentratrice e autoreferenziale della precedente amministrazione, e con l’intento di riportare nella cosa pubblica trasparenza, legalità, e partecipazione dei cittadini.

Il primo periodo di circa due anni, è stato caratterizzato dall’entusiasmo di poter rinnovare, sulla base di quei valori programmatici appena menzionati, la macchina amministrativa. Ridare respiro ai conti pubblici soffocati da oltre 300.000 euro di mancati introiti da tasse e oneri, dal mancato rientro di crediti giacenti da oltre un quinquennio in Regione, di intervenire su tutte le forme di dispersione di risorse pubbliche piccole o grandi che fossero, per avviare lavori di recupero e ripristinare i servizi essenziali per il paese. Due anni in cui abbiamo studiato, abbiamo allacciato rapporti con gli uffici competenti, abbiamo fatto proposte, abbiamo protocollato lettere di protesta e insoddisfazione per contestare e contrastare quel percorso ambiguo delle scelte che, piano piano, stava prendendo piede. Se, inizialmente, da parte del Sindaco abbiamo avuto ascolto, assenso e approvazione verso il nostro lavoro, successivamente, quando cioè dopo la discussione doveva seguire il momento delle scelte si arrivava ad un arresto, ad una situazione di stallo dove proprio le scelte erano totalmente diverse dal lavoro intrapreso o non venivano prese affatto o venivano accantonate in attesa di tempi migliori. Questo atteggiamento equivoco rovesciava tutto e dimostrava che la regia non era nella maggioranza ma esclusivamente nelle mani di un Burattino e di un Burattinaio i cui comportamenti riproducevano pregresse esperienze da cui mai si sono distaccati neanche di fronte ad un impegno preso per il paese. Entrambi hanno giocato su piani diversi, alle spalle dei cittadini di Gavignano, saltellando tra realtà e finzione in un gioco delle parti degno delle migliori esperienze teatrali. Per giustificare i ritardi, i rimandi e le continue attese, ogni volta si incolpava ora la mancanza di personale, ora le lungaggini degli uffici, ora la scarsa disponibilità economica, ora qualche altra fantomatica motivazione. Insomma, c’era sempre qualche scusa. Quasi sempre ci siamo trovati a vedere liquidate le nostre proposte e i nostri suggerimenti come “cose di poco conto” e sicuramente lo sono state in quanto le vere decisioni sono state prese in altre sedi a porte chiuse e con “accordi di Palazzo” presi tradendo la trasparenza e gli accordi con gli elettori.

Questo atteggiamento equivoco ci ha reso inaccettabile tale stato di cose. Nell’anno appena trascorso, cioè durante tutto il 2017, abbiamo cominciato a contestare e a prendere le distanze da una gestione che in tutto e per tutto voleva e vuole ricalcare le orme della precedente amministrazione. Un gruppo dove solamente due persone decidono e gli altri sono lì solo per fare da stampella con l’unica motivazione che nel 2014 avevamo preso l’impegno a sostenere il Sindaco Datti e la sua squadra, dimenticando che tale sostegno era però finalizzato all’impegno di realizzare le cose scritte sul programma della lista.

Quell’impegno lo avremmo mantenuto fino in fondo se solo fosse stato reciproco e rispettoso delle cose dette perché era un impegno preso non per la poltrona di qualcuno o per un elettorato politico, ma UN IMPEGNO PER GAVIGNANO: “TORNIAMO A CRESCERE” TUTTI IN QUESTO PAESE.

Chi ha scelto di rovesciare il risultato delle urne e non onorare gli impegni presi del programma elettorale non siamo stati noi e i cittadini lo devono sapere!

Il risultato è che alla destituzione di Ivan Ferrari è seguita la restituzione delle deleghe delle sottoscritte consigliere Emanuela Gagliarducci ed Eleonora Bazzichi, non come ritorsione ma come constatazione di un cambiamento amministrativo ormai avvenuto.

Senza i consiglieri Ivan Ferrari, Emanuela Gagliarducci e Eleonora Bazzichi la strategia prende forma seguendo le vecchie dinamiche opportunistiche del passato. Ora Gavignano ha una amministrazione composta da qualche personaggio dell’opposizione che rapidamente e con facilità non fa mancare i voti necessari al Sindaco Datti? Del resto, come in passato sia con astensioni presentate ad arte sia con voti a favore, figure dell’opposizione hanno sostenuto le passate amministrazioni garantendo appoggio esterno. Noi respingiamo queste tattiche e lasciamo ad altri questi giochetti che ancor oggi vanno di gran moda e che sono necessari ai Gattopardi nostrani per salvaguardare la poltrona e sperare in una rivincita rancorosa e priva di senso, in cui il capo espiatorio fa sempre la differenza.

Il nostro impegno in questi due anni ha spaziato sui seguenti ambiti con risultati purtroppo esigui rispetto al tempo dedicato e alle nostre aspettative, dovuti all’atteggiamento ambiguo della politica del Sindaco Datti e dei suoi Gattopardi:

  • iniziative culturali zero o quasi soldi in bilancio
  • analisi dei bisogni e individuazione dei percorsi da intraprendere per rilanciare la scuola: soluzioni mozze e pressapochiste
  • proposte per la biblioteca comunale accantonate
  • regolamento delle associazioni approvato e mai messo in opera
  • museo comunale chiuso da due anni
  • riordino del sistema di raccolta differenziata per miglioramento del servizio e delle tariffe mai voluto prendere seriamente in considerazione
  • recupero dei crediti a gran fatica portato avanti
  • manutenzione del verde pressapochista
  • controllo sui lavori idem
  • Efficientamento energetico del paese tre anni di parole
  • Telecamere accantonate
  • contenimento delle spese dell’estate e rendicontazioni trasparenti neanche a pensarlo
  • progetto giovani parzialmente realizzato
  • Regolamento mensa, commissione e controllo del capitolato d’appalto solo a seguito della testardaggine di chi ne vedeva il valore
  • Recupero soldi da regione da utilizzare per lavori di miglioramento dei servizi: recupero avvenuto già dal 2016 lavori……forse saranno intrapresi a ridosso delle nuove votazione ormai liberi dalla presenza così fastidiosa di questi consiglieri
  • Area verde realizzata tenuta in abbandono
  • Piano particolareggiato centro storico approvato
  • Regolamento cantine nel borgo approvato mai un’iniziativa per l’utilizzo
  • Variante al PRG per nuove aree produttive adottata in consiglio
  • PP zona C2 Peschiera ultimato rimasto in attesa
  • Proposta di predisposizione di Piani di Rigenerazione Urbana non discussa
  • Progetto di riqualificazione dell’entrata al centro storico in attesa dal 2016
  • Proposta nel 2014 la variante speciale per i nuclei abusivi, incarico dato nel 2017

Tutte le cose sopra menzionate sono state continuamente proposte in sede amministrativa, spesso anche discusse e sollecitate fino allo sfinimento.

Tanto era dovuto.

Emanuele Gagliarducci, Eleonora Bazzichi, Ivan Ferrari consiglieri comunali.

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