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Torre Angela, “Natale 2017 diversamente abile”: oltre 80 figuranti per il tradizionale presepe vivente

Roma. Torre Angela, tenta di far saltare la palazzina per vendicarsi dei vicini: nottata di "fuoco" nel quartiere

SOCIALE: IL 15/XII A TORRE ANGELA UN “NATALE DIVERSAMENTE ABILE” CON

OLTRE 80 FIGURANTI CON HANDICAP PER IL TRADIZIONALE PRESEPE VIVENTE
L’iniziativa promossa con il sostegno degli operatori del presidio di via Dionisio e il coinvolgimento di tutto il quartiere

Venerdì  prossimo, 15 dicembre 2017, gli ospiti del presidio di riabilitazione di via Dionisio 90, a Torre Angela, gestito nel quadrante est della Capitale dalla cooperativa sociale Nuova Sair, realizzeranno un Presepe Vivente all’interno della struttura per festeggiare il Natale con le famiglie dei pazienti e tutti gli abitanti del territorio.

La giornata inizierà alle ore 9.30 con la Messa celebrata da don Federico Porrello, vice-parrocco della parrocchia Santi Simone e Giuda taddeo a Torre Angela.

A seguire, il presepe sarà visitabile per tutta la mattina da chiunque vorrà accedervi. Tutto il Centro si trasformerà per l’occasione nella Betlemme di 2000 anni fa, con le stanze che verranno trasformate nelle botteghe dell’epoca: da quella del fabbro, al fornaio, allo stalliere, fino a tutte le attività artigianali protagoniste della vita di allora. A organizzare e animare il presepe saranno circa 160 persone, fra ragazzi del centro e operatori, i quali hanno anche effettuato tutti i lavori per ricreare le ambientazioni e i costumi.

I visitatori verranno guidati all’interno del Centro da un percorso che permetterà loro di ammirare ogni dettaglio del presepe vivente e alla fine giungeranno alla stanza in cui verrà rappresentata la Sacra Famiglia e la nascita di Gesù.

“Abbiamo voluto – dichiara Giorgiana Favale, responsabile del Presidio di via Dionisio – aprire le porte del nostro centro in occasione del Natale non soltanto per festeggiare insieme ai nostri ospiti e alle loro famiglie, ma anche per far conoscere la nostra realtà a chi vive ogni giorno in questa zona della nostra città. Non c’è periodo migliore di quello natalizio per far conoscere la realtà di tante persone che vivono situazioni di sofferenza e per promuovere valori come quello della solidarietà e della condivisione”.

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