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Qualità della vita nella Regione Lazio, Latina continua a retrocedere: intervengono le Acli provinciali

Terremoto Sermoneta oggi 28 settembre 2017: scossa avvertita a Latina e dintorni

È stata resa pubblica la graduatoria della qualità della vita nelle città italiane, la quale viene stilata valutando il benessere dei cittadini, dove, per benessere, si intende la possibilità, per gli stessi, di fruire di vantaggi economici, politici e sociali. Vantaggi che sono espressi in maniera diversa, dalle risposte delle istituzioni e del terzo settore alla domanda sociale dei cittadini, fino alla sicurezza dal crimine.

Tali possibilità permettono ai cittadini di promuovere le proprie potenzialità e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta. Nella Regione Lazio, purtroppo, nella graduatoria della qualità della vita, Latina retrocede di cinque posizioni,  passando dalla settantaseiesima alla ottantunesima posizione, una regressione evidente. Il Terzo Settore, soprattutto in Italia, ha sempre avuto una funzione di sostegno molto forte delle politiche sociali messe in atto dalle istituzioni.

È per questo che le Acli provinciali di Latina richiamano l’attenzione di tutte le organizzazioni di Terzo Settore attive sul territorio perché prendiamo atto, tutte insieme, di dover affrontare il degrado della cosa pubblica. La Presidenza provinciale delle Acli, guidata da Maurizio Scarsella, è preoccupata della difficile situazione e annuncia un nuovo ricorso al  Prefetto perché si torni ad un’azione di sistema per invertire la tendenza negativa.

Serve sinergia e dialogo costruttivo nella rete dei servizi. “Le Acli cercano di arginare le difficoltà sociali che sono in aumento a Latina ma ora è l’immobilismo a creare scompensi maggiori alle comunità – afferma il direttore provinciale Nicola Tavoletta, che, sottolinea –  questo dato negativo confligge con due positivi: Latina è la seconda città più attrattiva d’Italia per nuovi residenti e la quinta provincia per l’export. Se ci sono indicatori positivi ma la qualità della vita cala, vuol dire che sono i servizi pubblici ad essere carenti. È quindi dovere di tutte le istituzioni, private e pubbliche, formali e informali, fare rete e favorire il più possibile il benessere della popolazione di Latina”.

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