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Colleferro, Aldo Girardi interviene sulla sospensione dell’ordinanza decisa dal TAR: “I costi del risarcimento danni graveranno sulle spalle dei cittadini”

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“Ancora una volta un ordinanza del Sindaco, la n.175 dell’8/11/2017, viene “bocciata” dal TAR del Lazio, anche se in questo caso ad onor del vero è corretto parlare di sospensione e di rinvio da parte del giudice monocratico al collegio fissato per il 4 dicembre p.v. Ma viste le premesse il risultato appare quanto mai scontato”. E’ quanto afferma il Consigliere d’opposizione Aldo Girardi.

“Questa ordinanza – aggiunge -, al pari di quella precedentemente bocciata (n.117 del 26/7/2017) e per la quale lo stesso Comune di Colleferro è stato chiamato a rifondere le spese processuali, mi fa pensare che quando la battaglia ambientalista, che io continuo a ritenere a senso unico, viene portata avanti a colpi di ordinanze improvvisate e senza alcun fondamento giuridico, il risultato finale non è quello atteso e di conseguenza si è sempre destinati a perdere. E se con l’annullamento da parte del TAR dell’ordinanza n.117 del 26/7/2017, il Comune di Colleferro è stato chiamato al solo pagamento delle spese processuali, ora con la sospensione di questa nuova ordinanza che potrebbe anticipare il suo definitivo annullamento (e la cosa è molto probabile), potrebbe presentarsi un ulteriore problema economico per le casse comunali.

Infatti, se da un lato questa decisione comporterebbe la matematica certezza dell’addebito delle spese processuali, dall’altro la ricorrente LAZIOAMBIENTE potrebbe avanzare (come si paventa) la richiesta di un risarcimento del danno subito con il fermo lavori dovuto al mancato arrivo presso la struttura di Colle Sughero di un “trasporto eccezionale”, i cui costi non proprio spiccioli andranno a gravare ancora una volta sulle tasche dei cittadini di Colleferro.

Sia chiaro, la maggioranza di quest’ultimi sta con il Sindaco e quindi sarà ben disposta a pagare, ma quantomeno qualcun altro potrebbe non volerlo o essere nella condizione di non poterlo fare. Fermo restando che mi sembra evidente come qualcuno non abbia ancora ben compreso che le ordinanze sono una cosa seria, ed emanarle con superficialità comporta questi risultati”.

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