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Roccasecca: Ideal Standard, contratto scaduto per 25 giovani. Quadrini:”Scongiuriamo questa desertificazione industriale.”

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Riguardo alla delicata situazione delle stabilimento Ideal standard di Roccasecca sindacati e maestranze sono ancora in attesa di conoscere il piano per il biennio 2018-20, mentre altri 25 giovani tutti sotto i trenta anni, sono stati spediti a casa. “Il fatto che i licenziati siano ragazzi giovanissimi, -osserva il consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia Gianluca Quadrini– che nonostante i sacrifici fatti sia in termini organizzativi che economici ora si ritrovano senza un posto di lavoro poiché il loro contratto a tempo determinato è scaduto il 30 ottobre scorso, fa rabbrividire. Quello che preoccupa i lavoratori e le rispettive famiglie è il fatto che mancano rassicurazioni sulla produzione futura dell’azienda ciociara”.

Il sito di Roccasecca infatti, rischia la chiusura perché non ha ancora difatti un piano industriale per il biennio 2018-2020 e neanche ha ricevuto rassicurazioni dal Ministero, il che farebbe sospettare una eventuale delocalizzazione verso l’Est e l’Asia. “Credo –aggiunge il capogruppo azzurro in provincia Quadrini- che non debba calare l’attenzione su una situazione così, anzi è necessario sensibilizzare Governo e Istituzioni locali affinché vengano accelerati tempi e modalità di presentazione del piano industriale dell’azienda, che vanta un’eccellenza mondiale, per mettere in sicurezza gli obiettivi produttivi anche per i prossimi anni, scongiurando un ennesimo disastro per il nostro territorio già profondamente provato in tal senso”.

La notizia della chiusura dello stabilimento di Roccasecca tra il 2017 e il 2018 è ormai di pubblico dominio negli altri siti, supportata dai mancati investimenti che invece vengono fatti nelle aree produttive estere. “Lo stabilimento Ideal Standard di Roccasecca-torna a sottolineare Quadrini- è una delle più importanti aziende del basso Lazio e uno dei più avanzati siti produttivi d’Europa che ha già superato un forte crisi attraverso investimenti sulle tecnologie produttive e pertanto va assolutamente salvaguardato”.

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