Curiosità Ciociaria, la leggenda del fantasma della signora incatenata nel castello di Vicalvi

Published on novembre 6th, 2017 | by Roberto Castellucci

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Ciociaria, la leggenda del fantasma della signora incatenata nel castello di Vicalvi

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Di leggende riguardanti i fantasmi ne abbiamo sentite molte nel corso della nostra vita, la maggior parte di esse riguardano spiriti, maligni e non, che infestano case, ruderi ed antiche dimore che spesso vedevano la Gran Bretagna (considerata quasi la “Patria” del soprannaturale) o altri Paesi nordici, forse anche per le loro tradizioni “particolari”, al centro di questi racconti dell’occulto.

Ciò che non tutti sanno invece, è che anche la nostra terra ha le sue storie oscure, dei fatti inspiegabili ai quali tuttavia, per paura o scetticismo, la gente preferisce dare delle spiegazioni, spesso non propriamente convincenti, di tali avvenimenti.

In provincia di Frosinone, nella zona della Val di Comino e più precisamente nel paese di Vicalvi, si tramanda tra gli abitanti del borgo da ormai molti secoli una vicenda risalente al XV secolo, quando il centro cominense era posto sotto il controllo del Regno di Napoli e quindi degli Aragonesi, che ne detenevano le redini.

La leggenda narra che nel castello in quel tempo risiedesse una donna di nome Alejandra Maddaloni, consorte di un nobile spagnolo il quale, a causa della guerra che lo vedeva impegnato contro gli angioini, era costretto a trovarsi molto spesso lontano da casa, ragion per cui sua moglie, per colmare il vuoto della sua assenza, iniziò ad adescare giovani e vigorosi uomini locali, promettendo loro in cambio una notte di passione.

Le “prede” selezionate, allettate dall’offerta presentatagli dalla donna, non si rendevano conto della pericolosità della “predatrice” e in quali guai sarebbero potute incorrere una volta consumato l’atto d’amore e infatti, il giorno seguente, sparivano senza lasciare traccia.

Alejandra poteva contare sui servigi di uno sgherro, che si occupava di cancellare per suo conto ogni traccia del tradimento nei confronti del marito che fosse riconducibile a lei, eliminando fisicamente ogni volta tutti gli amanti della donna, abbandonando poi i loro corpi lontano dalla fortezza vicalvese.

Purtroppo per lei però, iniziarono a girare in paese diverse voci sul suo conto e si verificarono casi di ritrovamenti di cadaveri orribilmente sfigurati, nonostante il suo servo non si lesinasse in preoccupazioni.

A quel punto suo marito, considerato da sempre uomo onesto e giusto, non potè ignorare le voci che crescevano sempre di più tra la gente e decise di avviare un’indagine sulle presunte deplorevoli azioni della sua consorte, che diedero presto i loro frutti.

Una volta appurata la verità, l’uomo fu devastato dal dolore e la fece rinchiudere in una delle torri del bastione, dove venne prima incatenata e poi murata viva.

Così facendo però, forse, non fece altro che legare lo spirito di Alejandra alla fortezza di Vicalvi.

Dopo quell’episodio, nel corso dei secoli, infatti, si sono succedute numerose testimonianze di avvistamento nei dintorni delle mura di una figura femminile, con lunghi e neri capelli, preceduta da un rumore, come uno sferragliare di catene.

Chiunque abbia avuto l’occasione di vederla, la definisce una donna di una bellezza unica, che attira a sé giovani ignari offrendo loro una notte di passione… E una morte prematura.

In effetti, negli anni, si sono verificati strani incidenti che hanno coinvolto alcuni giovani, i quali hanno perso la vita precipitando dalle torri o dalle mura del castello.

Le autorità non sono mai riuscite a dare una spiegazione logica a queste morti misteriose, tuttavia naturalmente hanno trovato più terreno fertile le varie ipotesi di suicidio formulate, piuttosto che singolari storie riguardanti uno spirito vendicativo.

Ma gli abitanti dell’antico borgo medievale di Vicalvi, specie i più anziani, sembrano ritenere che dietro queste tragedie possa esserci ancora lo zampino della “signora incatenata”, spirito inquieto costretto in eterno ad errare in quel luogo per i terribili crimini commessi in vita.

Di sicuro, questo luogo racchiude al suo interno un fascino magico e al tempo stesso inquietante, ma tutto questo sembra non spaventare i giovani che ancora oggi vi si recano per trascorrere una piacevole notte d’amore con i propri partner.

Sembra quasi che la possibile presenza di questa figura, che potrebbe apparire dal nulla in qualsiasi momento attraendo giovani sprovveduti verso la morte oppure, cosa più inquietante, prendere possesso del corpo delle fanciulle per poter appagare i propri desideri al loro posto, non desti più tante preoccupazioni, anzi…


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