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Cori, sabato 21 ottobre 2017 la presentazione di “Nostalgie del Campanile” di Ortensio Chiari, intellettuale corese

Cori, sabato 21 ottobre 2017 la presentazione di "Nostalgie del Campanile" di Ortensio Chiari, intellettuale corese

Sabato 21 ottobre alle 17, nella Sala Conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori, si terrà la presentazione del libro ‘Nostalgie del campanile’ di ORTENSIO CHIARI (1892-1964). L’incontro, cui sarà presente il Sindaco Mauro De Lillis, fornirà l’occasione per scoprire questo grande intellettuale e scrittore corese che quasi nessuno conosce, ma che tutti potranno sicuramente apprezzare dopo averne conosciute le opere, da ‘Nostalgie del campanile’ fino a ‘Colloqui’. “Ortensio Chiari racconta la Cori dei primi decenni del secolo scorso – spiega Pietro Vitelli, scrittore ed ex sindaco di Cori, che presiederà l’incontro – e facendolo ci fa capire chi siamo noi oggi”.

Perfetto sconosciuto fino ad ora, ORTENSIO CHIARI (1892-1964) nacque da famiglia benestante a Cori. Rimasto orfano precocemente, fu costretto a trasferirsi a Roma per lavoro. Non ancora ventenne partì nel 1911 come civile assieme alle truppe coloniali che il governo Giolitti inviò in Libia a combattere contro i Turchi. Dopo tre anni tornò in Italia e partecipò come ufficiale alla prima guerra mondiale. Nel 1917 durante la disfatta di Caporetto fu fatto prigioniero e inviato in un campo di concentramento in Germania. Ritornato in Italia all’inizio del ‘19 cominciò a interessarsi di problemi sindacali e fu eletto dirigente degli impiegati privati. Si interessò inoltre del movimento mutualistico e contribuì a creare enti e istituti assistenziali dei quali fu poi direttore generale. Pur impegnato in molteplici attività continuò lo studio dei classici di cui era appassionato. Pubblicò, su riviste e giornali, novelle e bozzetti e intanto veniva componendo le sue opere principali: 1 ‘Nostalgie del campanile’ che parla dello svolgersi della vita del suo paese nei primi due decenni del ‘900.  2 ‘Le nostalgie della guerra (1911-1922)’, che ricorda le sue esperienze in Libia e nella prima guerra mondiale. 3 ‘Le nostalgie del ventennio (1922-1943)’. 4 ‘Le nostalgie della liberazione (1944-1956)’. In più ha pubblicato il libro ‘L’anima nella prigione di carne’, in cui ha ritratto con una valenza psicologica notevole vari protagonisti della musica, da Beethoven a Rossini, e della letteratura, da Cecco Angiolieri a Jacopone da Todi. Ha inoltre scritto il libro ‘Colloqui’, in cui immagina di dialogare con personaggi, come Ovidio, Orazio e Lucrezio Caro o più moderni come San Benedetto e Savonarola, che hanno fatto la storia. Ha poi scritto libri sul diritto del lavoro come ‘L’assistenza di malattia ai lavoratori del credito’: egli era un’autorità in questo settore ed eravamo appena nel 1939. Ha collaborato con Il Messaggero, Il Secolo d’Italia, Il Corriere d’Italia. È stato direttore delle riviste ‘Mutualità e Previdenza’ e ‘La Civiltà del Lavoro’.

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