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Fiumicino, il comune mette a disposizione un immobile per risolvere il problema aule

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Fiumicino, approvato il programma di attuazione delle opere per Fregene: le

“Qualche giorno fa – dichiara l’assessore alla Scuola Paolo Calicchio – il 10 ottobre per l’esattezza, abbiamo scritto alla Città Metropolitana per denunciare la cronica mancanza di spazi per i nostri studenti che frequentano gli istituti superiori del territorio e chiedendo una riunione per affrontare questa tematica. Stiamo attendendo una risposta. Nella lettera segnalavamo i problemi dell’Istituto Superiore Paolo Baffi che, attualmente, ospita circa 1500 alunni di cui 900 nella sede centrale e altri nelle succursali di via Giorgio Giorgis e Viale di Porto di Fregene. Non è la prima volta che cerchiamo un canale di comunicazione, lo abbiamo fatto anche negli anni in cui il sindaco della Città Metropolitana era Ignazio Marino per denunciare lo stato e la capienza di alcuni luoghi. Un’azione responsabile, libera da opportunità di parte e – conclude Calicchio – nell’esclusivo interesse dei nostri ragazzi”.

 

“Come è noto il Comune di Fiumicino  deve acquisire un immobile dalla Maccarese SPA in prossimità della stazione ferroviaria – sottolinea il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino – accanto alla sede del Bioversity International. L’immobile ospitava l’Associazione Italiana Allevatori. Una parte di quello stabile è vuota, un’altra verrà liberata dopo che la Maccarese finirà i lavori di ristrutturazione dell’edificio accanto, dove saranno destinati gli uffici dell’associazione. Se verranno rispettati i tempi tutto questo dovrà avvenire entro Natale. Da quel momento ci vorranno circa tre mesi per la sistemazione dell’immobile acquisito dal Comune nel quale, vista la assoluta latitanza e impossibilità di dialogo con la Città Metropolitana che si concretizza al punto di non rispondere neanche al telefono, ospiteremo una parte degli studenti dell’istituto Agrario in tre aule con servizi a disposizione. Tutto questo in attesa che qualcuno scenda dal cielo e si degni di affrontare – conclude Montino –  le proprie competenze e responsabilità”.