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Il Marrone segnino torna protagonista: dal 19 al 22 ottobre spazio alla 60^ Sagra tra spettacoli, cultura e buon cibo

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Il protagonista più atteso torna a rubare la scena nell’evento per eccellenza della tradizione segnina. Torna a splendere il Marrone e lo fa dopo aver vinto la sua battaglia contro il Cinipide di Castagno, il quale aveva letteralmente bloccato la raccolta negli ultimi anni.

Secondo le ultime stime, la produzione é tornata a raggiungere livelli importanti, sfiorando i 15 mila quintali. Un dato di assoluto rilievo, se si pensa che i raccolti piú rigogliosi degli anni passati arrivavano ad attestarsi sui 20 mila quintali.

Non poteva dunque esserci notizia migliore per aprire i battenti della sagra più famosa dei Lepini, giunta alla 60^ edizione e destinata a catalizzare le attenzioni di cittadini e turisti dal 19 al 22 ottobre 2017, attraverso una serie di eventi studiati ad hoc per intrattenere i visitatori e regalare un doveroso tributo alla cultura, locale e non. Per facilitare l’accesso dei turisti al centro storico, cuore pulsante della manifestazione, è stato anche istituito un servizio di navetta che raccoglierà le persone direttamente dalle zone predisposte per la sosta delle auto.

Il programma della manifestazione (che troverete allegato nelle foto a fondo pagina insieme ai comunicati stampa) si presenta quanto mai ricco di spettacoli, convegni e rassegne, oltre che naturalmente di buon cibo e degustazioni varie dei migliori vini. Quattro giorni densi di intrattenimenti che puntano a coinvolgere ogni fascia di pubblico e mettere in evidenza il volto più bello di un luogo intriso di storia e virtù popolari.

“E’ per noi un grande onore presentare questa 60^ Sagra del Marrone segnino – le parole del sindaco Maria Assunta Boccardelli -. Siamo arrivati ad organizzare il tutto non senza qualche difficoltà economica, ma con grandi sacrifici e spirito di collaborazione abbiamo curato ogni dettaglio in quello che rappresenta uno degli eventi cardine della comunità. La buona notizia è che quest’anno il frutto c’è, la battaglia contro il Cinipide ha dato i suoi risultati e la notizia non può ovviamente che far piacere a tutti. Per celebrare nel migliore dei modi questa sessantesima edizione abbiamo organizzato una serie di eventi culturali e storici, che accompagneranno le classiche degustazioni di prodotti tipici. Mi auguro che la manifestazione raccolga il consenso dei cittadini e dei turisti”.

Il concetto è ribadito anche dall’Assessore alla Cultura Cesare Rinaldi: “Come ha giustamente ricordato il Sindaco, sono stati fatti tanti sforzi per dare vita alla Sagra del Marrone, cercando di conferire ancora maggior lustro alla manifestazione. Quest’anno abbiamo curato molto anche l’aspetto culturale oltre che quello popolare, con mostre e convegni importanti tra cui anche quello che spiega come si è svolta la lotta al Cinipide. Abbiamo cercato di rendere questa edizione importante anche sotto il profilo della conoscenza di quelle che sono le nostre tradizioni e speriamo che queste iniziative stimolino la curiosità dei visitatori. Sarà presente anche un Mercato Medievale, dove grazie alla collaborazione di alcuni interpreti si riscopriranno le peculiarità dei mestieri più antichi”.

Un grande contributo all’organizzazione della sagra è stato dato dalla Banca del Credito Cooperativo, sempre attenta allo sviluppo delle iniziative del territorio e pronta a fornire il suo apporto in termini concreti attraverso la sponsorizzazione dello stesso Mercato Medievale: “L’impegno della BCC per i territori del luogo non è dato solo da una normativa della legge, ma rappresenta l’essenza della nostra filosofia, visto che il nostro spirito è quello di investire gli utili nei territori di riferimento della Banca – sottolinea il rappresentante della BCC Roma Giuseppe Raviglia -. Nel Lazio e nell’Abruzzo, regioni nelle quali operiamo attraverso 23 comitati locali, abbiamo erogato contributi per 2 milioni di euro, a testimonianza di un impegno costante”.

Protagonista dietro le quinte della rinascita del Marrone è stato il dottor Massimiliano Centi, che ha trovato la soluzione per sconfiggere il Cinipide attraverso un lavoro certosino di matrice biologica, il quale ha portato all’inserimento di un insetto antagonista. “Il Cinipide non è invincibile e siamo qui a ribadirlo – le sue parole -. L’obiettivo era quello di restituire a Segni un prodotto cardine della sua tradizione, che si basa sull’archeologia e la castano cultura. Abbiamo lavorato alacremente per trovare una soluzione definitiva, sfruttando la collaborazione con la Regione Lazio e spiegando ai proprietari dei castagneti come agire. Ci sono stati diversi momenti difficili, visto che queste piante non potevano essere potate e sembravano versare in una condizione di degrado, ma con l’impegno di tutti siamo riusciti a far rinascere il Marrone. Proprio per sottolineare la rilevanza di questa opera abbiamo organizzato un convegno per spiegare le varie fasi della lotta al Cinipide, invitando anche il Professor Stefano Speranza dell’università della Tuscia che illustrerà alcune tecniche e intervento”.

Chiude la batteria degli interventi la direttrice del Museo Archeologico Federica Colaiacomo: “Innanzitutto ci tengo a ringraziare l’amministrazione, che dà l’opportunità a Segni di essere vetrina di manifestazioni culturali le quali cambiano volto e regalano vita alla città attraverso la condivisione del patrimonio. Il nostro Museo svolge da anni un’intensa attività di ricerca, che grazie a queste occasioni ha modo di non rimanere chiusa in un cassetto, bensì di essere illustrata al pubblico attraverso una serie di progetti”. Tra i tanti eventi organizzati, ci sarà anche una simpatica rivisitazione degli antichi Statuti Segnini – curata in collaborazione con la Biblioteca Comunale – che si soffermerà in particolar modo su alcune regole di vivere civile che vigevano nei tempi antichi.

PROGRAMMA DELLA SAGRA:

COMUNICATI STAMPA EVENTI E BCC: