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Recensione Dunkirk: l’ennesimo capolavoro di Nolan

Recensione Dunkirk: l'ennesimo capolavoro di Nolan

Ancora una volta siamo di fronte all’ennesimo capolavoro di Christopher Nolan. Il regista britannico non sbaglia un colpo e Dunkirk dimostra ancora una volta quanto sia a tutti gli effetti lui l’erede spirituale di Stanley Kubrick. La nostra recensione premia pienamente il film di guerra in uscita nelle sale il 31 agosto 2017. La bravura del più noto dei fratelli Nolan sta nel fatto di riuscire a mescolare con sapienza alto e basso. Un filmmaker postmoderno che riesce ad accaparrarsi l’attenzione sia del pubblico colto che di quello di massa. Un mix tra cinema d’autore e intrattenimento puro che viene reso alla grande dalla consueta grande scelta del cast, della fotografia, della colonna sonora e della regia. Non tralascia nulla al caso e ogni sua opera vale in pieno il prezzo del biglietto.

Dunkirk, la trama
A maggio del 1940 sulla spiaggia di Dunkirk si trovano quasi 500mila soldati inglesi, assediati dall’esercito tedesco. La seconda guerra mondiale è in pieno svolgimento e gli Alleati vengono colpiti su ogni fronte e costretti a una improvvisa operazione di ripiego. Nel piano di evacuazione vengono coinvolte anche le imbarcazioni civili. L a cosiddetta Operazione Dynamo si svolse nell’arco di una settimana e lo scopo fu quello di salvare la vita ai soldati inglesi.

La recensione
Dunkirk non è un film di guerra come Batman non era solo una pellicola sull’uomo pipistrello. Ogni film di Nolan è costituito da diversi cerchi concentrici racchiusi in sé stessi. La sua capacità di narrazione e di tenere alta la tensione e la concentrazione sono uniche. Ancora uno strepitoso Hans Zimmer a occuparsi della colonna sonora, l’immagine e il suono vi catapulteranno sulla spiaggia e in quel periodo. I sogni e i desideri si intrecciano con gli obiettivi da raggiungere, che sono sempre ricchi di insidie. In questo caso la spiaggia di Dunkirk rappresenta una complessità che fa riflettere ben oltre le tematiche di superficie. Non aspettatevi un film di guerra in cui si alterneranno scene di violenza e massacri gratuiti. Nolan si concentra su ben altro e questo lo rende unico nel suo genere. Insomma, per i fan del regista si tratta dell’ennesima prova riuscita. Non lo amerà chi pensa di trovarsi di fronte un film fatto di soli spari e bombardamenti, ma la nostra recensione lo premia senza dubbi.

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