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Cronaca

Valle dell’Aniene, accusa un malore dopo aver spento un incendio a Roccagiovine: muore il volontario Pietro Bianchi

Coronavirus situazione contagi in Italia bollettino Protezione Civile oggi 29 aprile 2020

Prima l’intervento di soccorso per un incendio scoppiato a Roccagiovine, nella Valle dell’Aniene, poi il tragico destino: per il 60enne Pietro Bianchi, volontario della Protezione Civile originario di Mandela, non c’è stato nulla da fare dopo essere stato colto da un malore durante le operazioni di spegnimento dei fuochi.

Il tragico avvenimento è avvenuto nella giornata di ieri, domenica 6 agosto, poco prima delle 15.30. La complessità dell’operazione e il caldo asfissiante potrebbero aver giocato un ruolo cruciale, con l’uomo che si è accasciato a terra durante le fasi finali dell’intervento. Inutili i tentativi di soccorso degli altri volontari e la disperata corsa del 118: l’uomo è infatti deceduto poco dopo l’arrivo dell’ambulanza.

Bianchi svolgeva la sua funzione di volontario della Protezione Civile ormai da anni e la notizia della sua morte ha colpito profondamente tutti i suoi colleghi. Il presidente regionale della Prociv Italia Cristiano Bianchi ha assicurato che “La famiglia non verrà lasciata sola, auspicando inoltre un maggior intervento dello Stato in un territorio per il quale si è reso necessario proclamare lo stato di calamità”. Toccanti le parole di cordoglio in memoria del collega: “Se ne è andato un fratello, uno di noi, e questa è una sconfitta per tutti. Siamo vicini ai suoi familiari e continueremo la nostra lotta contro una situazione che ci vede ormai da tempo agire al limite delle nostre possibilità”.

Giornata di lutto anche per i volontari della Protezione Civile Monterotondo, che esprimono il loro cordoglio attraverso un messaggio: “In questi giorni di grande impegno sul fronte fuoco in tutto il territorio regionale non ci siamo fermati un attimo, ora è il momento di farlo. La morte di un collega di Mandela, durante un intervento, merita una pausa, merita il silenzio, la nostra riflessione e quella della Protezione Civile tutta. Non possiamo che essere vicini alla sua famiglia, ai suoi colleghi, ai suoi amici e a tutti quelli che, come Lui e come noi, credono in ciò che fanno e continueranno a farlo, e che domani indosseranno di nuovo i caschi”.

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